Dakar 2017, moto: Sam Sunderland trionfa!

Sam Sunderland e la KTM trionfano nell’edizione 2017 della Dakar, segno che la casa austriaca sta continuando a puntare fortemente sulle competizioni off road.

Il britannico ha conquistato una sola vittoria di tappa, e tanto è bastato per arrivare alla conquista della vittoria finale.

A completare il podio ci sono altre due KTM: quella di Matthias Walkner e quella di Gerard Farres, vincitore di giornata.

Walkner è stato molto concreto per tutta la durata della competizione, mentre Farres, anche con qualche alto e basso, è riuscito a giungere sul gradino più alto del podio.

Quarto posto per Adrian van Breveren, che è giunto al traguardo con lo stesso tempo di tappa di Gerard Farres.

Quinto posto per Joan Barreda, su cui potremmo parlare per ore e ore: lo spagnolo, partito fortissimo all’inizio della manifestazione, conquistando anche quattro vittorie di tappa, ha visto calare sul suo tempo la scure della direzione di gara, che lo ha penalizzato di un’ora per aver fatto un rifornimento in una zona non autorizzata.

La HRC ha presentato un appello che dovrebbe comunque risolversi in un nulla di fatto, ma alcune voci dicono che la casa giapponese sia pronta a ritirare l’appello.

Sesto tempo per la Honda di Paulo Goncalves, che avrebbe potuto raggiungere il podio se non fosse stato per i 48 minuti di penalità comminatigli durante la manifestazione.

Settimo tempo per Pela Renet, con la prima delle Husqvarna. Forse proprio la Husqvarna è tra i grandi delusi di questa manifestazione, vista l’uscita di scena di Pablo Quintanilla qualche giorno fa.

Chiudono la top ten Franco Caimi, Helder Rodrigues e Joaquim Rodrigues.

Tra gli italiani, il migliore è stato Simone Agazzi, trentasettesimo a più di sette ore da Sunderland, seguito da Alessandro Ruoso.

Cinquantunesima posizione per Manuel Lucchese, che ha pagato più di dieci ore di ritardo da Sunderland, cinquattottesima posizione per Diocleziano Toia, mentre chiude solo ottantacinquesimo Franco Picco.

Peccato per il ritiro di Alessandro Botturi, che per le prime quattro tappe è rimasto sempre in top ten.

C’è sicuramente tanta delusione in casa Price: Toby, partito fortissimo e saldamente al comando della competizione, ha dovuto alzare bandiera bianca durante la quarta tappa a causa di una brutta caduta che gli ha procurato la rottura del femore.

L’australiano avrebbe sicuramente potuto bissare il successo della passata edizione, ma ormai se ne riparlerà l’anno prossimo.