Allison alla Mercedes come direttore tecnico

Il team Mercedes-AMG Petronas ha comunicato ufficialmente l’ingaggio di James Allison come direttore tecnico del team anglo-tedesco.

Allison, arrivato nel team campione del mondo, renderà conto direttamente ed esclusivamente a Toto Wolff, dal momento che ad Allison spetterà il compito di organizzare il reparto tecnico della squadra.

Il periodo di gardening di James Allison sarà relativamente breve, dal momento che dopo aver abbandonato la Ferrari non ha ricoperto nessun ruolo in nessuna squadra. In parole povere, Allison è disoccupato dal 27 luglio scorso.

Questa mattina, subito dopo l’ufficializzazione della notizia, James Allison ha dichiarato: “Sono davvero molto contento di diventare parte del team Mercedes. Per me è un grande privilegio prendere un ruolo così importante in un team che nelle ultime tre stagioni ha fatto estremamente bene. Non vedo l’ora di dare il mio contributo e aiutare Mercedes nei prossimi anni”

Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha voluto spendere qualche parola per esprimere la propria soddisfazione: “Sono molto felice di poter dare il benvenuto a James in Mercedes e non vediamo l’ora di lavorare assieme a lui. Il nostro team tecnico è estremamente competente ed è al top dopo aver vinto tanti titoli di fila. Crediamo di aver trovato la persona perfetta per prendere servizio in questo ruolo, aggiungendosi ai nostri ingegneri di punta”.

Allison, dopo la laurea all’Università di Cambridge, entra nel mondo della Formula 1 già nel 1990 in forza alla Benetton. Nel 1992 passa alla Lorrousse come responsabile dell’aerodinamica, ritornando poi alla Benetton nel 1994.

Dopo 5 anni alla Benetton, arriva il primo periodo a Maranello tra il 1999 ed il 2005.

Nel 2006 passa alla Renault con il ruolo di vice direttore tecnico prima, e di direttore tecnico dopo. Rimarrà in Renault (nonostante tutti i cambi di marchio) fino al 2013, quando torna alla Ferrari come direttore tecnico.

Il 27 luglio 2016 dichiara ufficialmente di volersi dimettere dalla Ferrari per motivi personali e di voler tornare in Inghilterra per stare vicino alla famiglia.