‘Boost’ anche per la Ferrari dal GP di Spagna

Dopo lunghi dibattiti sul pulsante miracoloso della Mercedes, che fornisce fino a 50 cavalli in più della potenza standard alle power unit che equipaggiano le monoposto ufficiali, sembra che anche a Maranello si stia lavorando per mettere a punto un sistema molto simile.

Questo progetto, portato avanti dal reparto corse di Ferrari con Mahle e Magneti Marelli, permetterebbe alle power unit Ferrari di sviluppare circa 50 CV in più rispetto alla normale potenza per un lasso limitato di tempo.

Questo extra di potenza sarebbe molto utile alla Ferrari soprattutto in fase di qualifica, dove la Ferrari sembra ancora sofferente rispetto alla Mercedes, ma anche in gara, dove sembra che sia diventato molto difficile effettuare i sorpassi.

Proprio dalla cooperazione tra Mahle e Ferrari è nato uno dei componenti chiave della nuova power unit: il nuovo pistone in acciaio ultraleggero ed estremamente sottile (ma anche leggermente più delicato) che ha permesso di avere un minor peso combinato ad una maggiore efficienza dell’unità termica.

Sia questa insolita scelta di questo nuovo pistone che lo sviluppo del sistema che permette di avere un ‘boost’ di potenza sono da intendersi come parti integranti di un progetto molto rischioso che però punta a riportare in alto la Ferrari.

Rischi che però hanno dato i primi frutti come la vittoria di Vettel a Melbourne e la prima fila nelle qualifiche del GP di Shangai.