Domenicali: “La Lamborghini in F1 solo con costi minori”

Non è mai sembrata una possibilità davvero “vicina”, ma sembra che l’idea di un ingresso in Formula 1 stia davvero stuzzicando la Lamborghini.

A spingere nuovi costruttori e nuovi team nel massimo campionato a ruote scoperte del motorsport, potrebbe essere la possibilità di veder introdotto il “budget cap” e cioè un tetto massimo di spesa che non potrà essere sforato dai team né in fase di sviluppo della monoposto né dovrà essere sforato per affrontare il campionato.

Lamborghini ha abbandonato la Formula 1 nel 1993 dopo diversi anni da fornitore di motori.

Ad essere equipaggiate con motori Lamborghini sono state Lotus, Minardi, Ligier e Modena Team. Si sfiorò l’accordo con la McLaren, che condusse un test con Ayrton Senna per testare il motore italiano. Il brasiliano gradì particolarmente il propulsore, tanto da chiedere ai vertici della scuderia inglese di equipaggiare le monoposto di Woking con motori Lamborghini già per la stagione 1993.

L’accordo saltò a causa dei deludenti risultati ottenuti dalle monoposto equipaggiate con i propulsori di Sant’Agata Bolognese: i motori erano potenti ma poco affidabili, infatti le monoposto equipaggiate con motori Lamborghini facevano sempre ottime sessioni di qualifica ma gare molto deludenti. In diversi anni da fornitore di motori infatti, la Lamborghini conquistò solo un podio in Formula 1, precisamente il terzo posto nel GP del Giappone del 1990 con Aguri Suzuki al volante di una Larrousse.

Il motore più famoso prodotto da Lamborghini per la Formula 1 fu il LE512, utilizzato proprio dalla Lotus.

In merito alla possibilità dell’ingresso in Formula 1 di Lamborghini, ha parlato Stefano Domenicali, attuale CEO di Lamborghini e uomo che di Formula 1 se ne intende visti gli anni passati da team principal Ferrari: “La Formula 1 mi sta molto a cuore ma, parlando onestamente, attualmente le priorità di Lamborghini sono ben altre. Proprio su queste continueremo a concentrarci, soprattutto se i costi dovessero rimanere questi. Al momento i costi da affrontare per correre ed essere competitivi sono molto lontani dalle nostre aspettative ma, se dovessero diminuire, potremo prendere questa opportunità in considerazione. Il Motorsport fa parte del DNA di Lamborghini quindi, se le cose dovessero cambiare, perché non prendere in considerazione l’idea di un eventuale ritorno?”