FIA: nessuna sanzione per Vettel!

La FIA ha deciso che sul caso Vettel-Hamilton non ci saranno ulteriori sanzioni per il tedesco.

Il tedesco, nella giornata di oggi era stato invitato a presentarsi davanti ai vertici della Federazione Internazionale per spiegare quanto accaduto e difendersi dalle accuse.

Vettel è giunto al quartier generale della FIA accompagnato da Maurizio Arrivabene, ed i due hanno conferito con una commissione formata da quattro elementi.
Ad ascoltare e giudicare il tedesco sono stati: Graham Stoker (vice presidente FIA), Peter Bayer (segretario generale di FIA per lo sport), Charlie Whiting (direttore di gara per la Formula 1) e Laurent Mekies (direttore FIA per la sicurezza).

Dopo aver analizzato l’incidente e aver ammesso le sue piene responsabilità, Vettel si è scusato con la FIA e con tutto il mondo dello sport per il suo brutto gesto. Vettel si è inoltre impegnato a dedicare del tempo all’educazione sulla sicurezza soprattutto per i giovani che corrono in campionati minori quali il Campionato Europeo FIA Formula 2, il Campionato Europeo FIA Formula 3, in un Campionato FIA Formula 4 ed, eventualmente, al prossimo seminario per gli Stewards della FIA. Inoltre, Jean Todt ha chiesto che vengano espletate da Vettel anche attività relative alla sicurezza stradale nel corso dell’anno 2017.

La FIA ha inoltre preso atto del fatto che i valori della Scuderia Ferrari sono allineati a quelli della Federazione, quindi nessuna azione sanzione sarà ulteriormente applicata al pilota. Tuttavia, nel constatare la gravità del reato e le sue potenziali conseguenze negative, il presidente della FIA, Todt, ha chiarito che qualora si verifichi una ripetizione di tale comportamento, la questione sarà immediatamente inviata al tribunale internazionale FIA ​​per ulteriori indagini.

Lo stesso Jean Todt, nel commentare il risultato della riunione odierna, ha affermato: “Lo sport di alto livello è un ambiente intenso in cui i nervi possono saltare. Tuttavia, è il ruolo dei migliori sportivi di affrontare con calma questa pressione ed avere una condotta che non solo rispetta le norme dello sport ma che si adatta allo status elevato di cui godono. Gli sportivi devono essere consapevoli dell’impatto che il loro comportamento può avere su chi lo guarda. Sono eroi e modelli di milioni di tifosi in tutto il mondo e come tali devono comportarsi”

Jean Todt sicuramente non è del tutto contento di questo risultato ma, dal canto suo, ha interesse a difendere la propria immagine, visto che lui è molto impegnato a sostenere la campagna FIA Action Road Safety, che ha avuto Michael Schumacher come primo testimonial nel 2004. Assieme a Todt, anche Max Mosley è stato sempre molto impegnato nella sicurezza stradale. Infatti, proprio loro due si sono espressi duramente contro le azioni di Vettel al termine del GP di Baku.