Giovinazzi potrebbe correre anche in Cina?

Dopo l’avventura di Melbourne, Antonio Giovinazzi è stato allertato per il GP di Shangai.

Il pilota pugliese, infatti, andrà in Cina come eventuale sostituto del tedesco Pascal Wehrlein, ancora incerto delle sue condizioni fisiche dopo il forfait dato per il GP d’Australia.

Ancora non si sa come verrà gestita la situazione in casa Sauber e, quindi, chi correrà le prime prove libere. Se Wehrlein non dovesse essere totalmente certo delle sue condizioni fisiche, il tedesco correrà le prime prove libere per capire quali sono le sue reali condizioni fisiche ed eventualmente farsi da parte per lasciare il posto a Giovinazzi.

In caso contrario, e quindi se Wehrlein dovesse essere certo della sua forma fisica, potremmo vedere Giovinazzi al volante della Sauber durante le prime prove libere.

L’unica cosa certa, ad oggi, è che la Ferrari ha dato il via libera alla Sauber per far correre nuovamente Giovinazzi che, nel caso di partecipazione al GP di Cina come pilota titolare, perderebbe lo status di “rookie” e quindi non potrebbe girare con la Ferrari durante i test in Bahrain del 18 e 19 aprile.

Tuttavia, anche per questo problema c’è una soluzione: la Ferrari, nel caso in cui Giovinazzi partecipasse al GP di Cina, potrebbe sfruttarlo come pilota titolare, come fece la Mercedes lo scorso anno proprio con Wehrlein.

Sfruttando Giovinazzi come titolare, la Ferrari dovrebbe fermare Raikkonen o Vettel e far guidare la SF70-H ad un altro esordiente.

Se Antonio dovesse prendere parte al GP di Shangai, è più facile che il pilota pugliese torni sulla Ferrari per sviluppare le Pirelli 2018, sperando in un eventuale ruolo come sostituto di Raikkonen nel caso in cui il finlandese decida di non rinnovare con il Cavallino o di ritirarsi.

L’unica cosa certa è che Giovinazzi sarà in Cina e avrà due tute: una rossa ed una blu e bianca per essere pronto ad ogni evenienza.