Hamilton-Vettel: pace e armonia sono finite

Ci eravamo tanto amati. Questa potrebbe essere la frase ideale per rappresentare la situazione attuale tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dopo la gara pazza di Baku. Due campioni del mondo, due piloti che si rispettavano e si scambiavano complimenti a vicenda, con la sfida che avevano sempre desiderato, uno contro l’altro…  In poche parole, prima c’era tra di loro un clima se non di pace di rispetto reciproco. Ora è tutto diverso. Tutto è cambiato.

Ma andiamo con ordine: Siamo alla seconda Safety Car del Gran Premio d’Azerbaijan e mentre quest’ultima sta rientrando ai box, Hamilton rallenta a 40/50 km/h, causando un tamponamento di Vettel che danneggerà l’ala al ferrarista. Finita qui? No, perché dopo Seb gli da una ruotata come un ‘fallo di reazione’. La gara sarà compromessa per entrambi i piloti (penalità stop/go per Vettel, problema al cockpit e pit stop forzato per Hamilton) che continueranno a punzecchiarsi nel dopo gara.

Un episodio che sicuramente segnerà questo mondiale di F1. E forse unirà tutti noi tifosi e appassionati del Circus, a dispetto delle preferenze o delle opinioni che abbiamo. Perché ora sappiamo una cosa certa: Vettel e Hamilton non potranno più nascondersi. Il loro clima di pace e armonia che hanno creato si è dissolto man mano come un castello di sabbia a contatto con l’acqua (tanto per restare in tema estivo). Ed era inevitabile che prima o poi questo castello crollasse: sono successi gli stessi eventi anche negli anni scorsi con gli ‘amici’ Hamilton e Rosberg, anche se li si parlava di compagni di squadra in lotta per il titolo.

Quest’anno invece abbiamo due team diversi in lotta per il titolo. La miccia si era accesa a Barcellona nel primo vero ruota a ruota tra i due campioni del mondo, ora è esplosa. E potranno anche parlare e raccontare le loro versioni all’infinito, ma chi sa cosa accadrà al prossimo duello in pista? Non ci resta che scoprirlo, o viverlo come degli autori mentre scrivono i loro libri. E questo libro non è ancora arrivato alla sua parte migliore.