Honda: arrivano consulenti esterni per migliorare l’affidabilità

Sembra che gli 82 giri percorsi da Stoffel Vandoorne durante la seconda giornata dei test di Sakhir non siano stati per niente una casualità.

Dopo lo stupore manifestato da Eric Boullier al termine della giornata di test di mercoledì (vi invitiamo a leggere le dichiarazioni del manager cliccando qui), abbiamo capito che qualcosa era cambiato al box McLaren, e la risposta è presto arrivata: i vertici della casa giapponese hanno deciso di rivedere le loro posizioni in merito alle consulenze esterne.

La Honda, infatti, già dal suo ingresso in Formula 1, aveva pesantemente ostentato la pratica dell’assunzione di consulenti esterni per motivi di riservatezza del progetto, in quanto i consulenti, a differenza dei membri effettivi dei team, possono liberamente passare ad un altro team da un giorno all’altro.

Visti i risultati pressoché fallimentari raccolti nei tre anni di partecipazione al campionato mondiale di Formula 1 come motorista, Honda ha pensato di rivedere la sua posizione in merito alle consulenze: sembra che nei box di Sakhir, durante i due giorni di test, fossero presenti alcuni consulenti che hanno supportato i tecnici giapponesi e britannici soprattutto dal punto di vista dell’elettronica.

Più di qualcuno aveva azzardato che uno dei maggiori problemi della power unit giapponese fosse proprio il software di gestione e forse non è un caso che Vandoorne abbia percorso 82 giri proprio nel giorno in cui alcuni esperti di elettronica sono entrati nel box della McLaren-Honda.

Voci ricorrenti nel paddock, affermano insistentemente che la Honda prenderà seriamente in considerazione l’idea di ritirarsi a fine 2017 se la sua power unit non dovesse diventare abbastanza competitiva quindi, l’arrivo di questi consulenti esterni potrebbe davvero indicare il fatto che la Honda è ormai all’ultima spiaggia.

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