La Red Bull non ha riscontri tra pista e galleria del vento

Alla Red Bull si sta lavorando durante i test di Sakhir per tentare di affinare l’aerodinamica della vettura raccogliendo dati in pista con i rastrelli aerodinamici.

L’utilità di questa raccolta dati sembrerebbe di cruciale importanza per il team di Milton Keynes per via del malfunzionamento della galleria del vento del team.

Questo problema della galleria del vento sarebbe, secondo gli esperti, il principale fattore di mancanza di competitività della monoposto Red Bull 2017.

Lo stesso identico problema aveva afflitto la Ferrari negli anni passati, fin quando a Maranello non hanno deciso di ristrutturare la galleria stessa. Proprio grazie alla nuova galleria del vento, la Ferrari è riuscita a concentrare i test in pista su altre prove e non sulla valutazione aerodinamica dei componenti.

Il tutto si traduce in una maggiore efficienza dei tempi di sviluppo ed in una maggiore competitività della monoposto già al termine dello sviluppo prestagionale.

Purtroppo per il team, attualmente anche le gare vengono utilizzate per raccogliere dati in questo senso, tanto che, al termine della gara in Bahrain, Helmut Marko ha dichiarato: “Abbiamo capito i problemi del nostro telaio. Ma abbiamo bisogno di aspettare fino a Barcellona per la soluzione”.

Praticamente, stando a quanto dichiarato da Marko, a Barcellona arriverà una versione B della RB13, e questo avverrà anche secondo Horner, team principal della Red Bull: “Per la prima volta da molto tempo, la correlazione tra CFD, la galleria del vento e la pista non corrisponde. Otteniamo tre diversi set di dati. Siamo troppo veloci in rettilineo, ma anche carenti di carico in curva. L’aggiornamento che arriverà a Barcellona sarà significativo”.

Non si fa molta fatica a credere a quanto dichiarato da Marko e da Horner visto che, fin dalla presentazione, la RB13 era risultata molto diversa dalle altre monoposto proprio per la mancanza di appendici aerodinamiche come, ad esempio, la tanto contestata T-Wing.