Le nuove power unit saranno più economiche e rumorose!

I motoristi si sono incontrati a Parigi per definire il futuro dei motori in Formula 1.

Come vi avevamo già detto, alla riunione hanno partecipato anche Audi e Cosworth, ma solo ieri si è scoperto che la lettera di invito era stata mandata anche all’Alfa Romeo.

La riunione sembra aver messo d’accordo tutti su due punti chiave: rumore e costi.

Il presidente della FIA, il francese Jean Todt, si è espresso positivamente in merito alla riunione: “Sono molto contento del processo e del fatto che così tanti attori diversi sono stati in grado di accordarsi su una sola direzione per il Mondiale di Formula 1, in un’area tecnica così importante. Certo, ora dobbiamo sederci e lavorare sui dettagli per definire quali saranno esattamente le power unit del 2021, ma abbiamo iniziato con il piede giusto e non vedo l’ora di proseguire in questa direzione per arrivare alle migliori decisioni per il futuro della Formula 1”.

Inoltre, sembra che tutti i motoristi siano d’accordo su 4 elementi chiave che dovrebbero essere i caratteri portanti della “riforma”:

  1. Mantenere la Formula 1 come categoria all’apice della tecnologia degli sport motoristici e come laboratorio per lo sviluppo di quella applicata alle vetture stradali
  2. Aumentare il rumore emesso dalle Power Unit
  3. Consentire ai piloti di essere molto più impegnati durante ogni momento della guida
  4. Aumentare la potenza delle power unit facendo però in modo che risultino meno costose e meno elaborate per la manutenzione.

Proprio il primo punto è un punto chiave che ci fa capire che Formula 1 ed i costruttori attuali hanno confermato la volontà di restare fedeli alle configurazioni ibride in quanto tornare a vecchie configurazioni non solo sarebbe parecchio costoso ma scoraggerebbe anche nuovi costruttori ad avvicinarsi al mondo della Formula 1.

Come se non bastasse, la filosofia dell’ibrido è completamente aderente alla ideologia “green” di Todt, che si dice entusiasta del fatto che le nuove power unit consumino fino al 30% in meno di carburante.

Proprio questa filosofia dell’ibrido potrebbe però spingere altri costruttori ad avvicinarsi al mondo della Formula 1 proprio per annunciare la propria “supremazia” tecnologica nel caso in cui si dovesse trovare la ricetta perfetta per una power unit davvero molto performante.

E l’equivalenza è facile da fare: più costruttori equivalgono a più spettacolo.