Marko: “La Red Bull potrebbe abbandonare la F1 nel 2021!”

La Red Bull ha dichiarato ufficialmente, tramite la voce del consulente del team Helmut Marko, che nel 2021 potrebbe ufficialmente abbandonare la Formula 1.

Marko vorrebbe un fornitore di motori che sia indipendente dai costruttori già presenti, e questo vorrebbe dire regredire dal punto di vista tecnologico, visto che i costruttori che possono permettersi di progettare e costruire una power unit davvero performante sono pochi.

Marko ha dichiarato: “Un fornitore indipendente di motori deve entrare in Formula 1 nel 2021. Questa è una cosa necessaria e i motori dovranno essere semplici, rumorosi e, dal punto di vista dei costi, non dovremo spendere più di 10 milioni di euro. Stiamo parlando di un motore molto meno sofisticato di quello che abbiamo ora, un semplice motore da corsa. Ci sono abbastanza aziende che potrebbero fornire un tipo di motore del genere. Se questo non accadrà la nostra permanenza in F.1 non sarà garantita”

Il consulente quindi, vorrebbe un ritorno ai vecchi motori da corsa affidabili, rumorosi, economici e meno costosi.

Tuttavia, la Red Bull non può abbandonare la Formula 1 se non per motivi legati al fallimento dell’azienda che detiene i diritti di iscrivere il team al campionato di Formula 1: tutti i team che attualmente schierano le monoposto al via di ogni Gran Premio hanno firmato un accordo con la FOM per rimanere nel circus fino al 2020. Solo alla scadenza di questi contratti i team potranno decidere di abbandonare la Formula 1.

La Red Bull equipaggia le proprie monoposto con motori Renault, e questa collaborazione ha portato a Milton Keynes otto titoli mondiali, sugli otto disponibili, tra il 2010 ed il 2013.

La collaborazione tra i team si è indebolita con l’arrivo delle sofisticatissime power unit, quando la Renault non è più stata in grado di dare un’unità motrice vincente alla Red Bull. Alla luce dei risultati deludenti, la Red Bull si è interfacciata con Mercedes, Honda e Ferrari, prima di ufficializzare il rinnovo contrattuale con la Renault e marchiare le power unit Tag Heuer.

La casa anglo-austriaca ha però conquistato una piccola vittoria grazie alle proteste dello scorso anno: dal 2018 i fornitori di motori potranno fornire solo specifiche installate sul team principale, e questo dovrebbe eliminare situazioni come quelle della Sauber, che è equipaggiata con power unit Ferrari del 2016.

La cosa che sembra certa è che, ogni anno, di questi periodi, Helmut Marko abbia sempre qualcosa da ridire per minacciare l’uscita della Red Bull dalla Formula 1 prima di venire ridimensionato da Mateschitz, che ha chiaramente capito quanto la Formula 1 faccia bene al suo brand e viceversa.