McLaren con BMW nelle prossime stagioni?

A differenza di quello che abbiamo visto diversi anni fa, questa volta il sodalizio anglo-nipponico composto da McLaren ed Honda non sta portando i risultati sperati: questa volta il motorista giapponese non ha aiutato la McLaren a tornare al vertice ed costruttore inglese non ha aiutato la Honda a tornare in alto.

Le power unit che Honda ha fornito alla McLaren si sono rivelate molto poco affidabili e con poca potenza rispetto alla concorrenza, tanto che Alonso le ha definite “Da GP2”. Proprio il pilota spagnolo, che aveva tante aspirazioni di vittoria dopo aver lasciato la Ferrari, si è trovato ad occupare solo posizioni di rincalzo della classifica assieme all’ormai ex compagno di squadra Jenson Button.

Questa situazione non è sicuramente congeniale ai progetti della McLaren, che sfrutterà questa stagione, in cui regolamento permette sviluppi illimitati alle power unit, per capire quale sarà il vero potenziale e la vera velocità dei motori nipponici prima di iniziare a guardarsi attorno. Proprio su questa sete di vittoria sembra stia facendo leva la BMW, che è apparsa molto intenzionata a tornare in Formula 1.

I tedeschi potrebbero proporre qualcosa di davvero interessante alla McLaren, che così potrebbe definitivamente rompere il rapporto che lega la scuderia di Woking ai nipponici. Sicuramente gli attriti dell’ultimo periodo non hanno fatto bene al sodalizio, che sembra essere messo a dura prova anche da questi disturbi esterni.

McLaren potrebbe quindi decidere di puntare sulla BMW, motorista tedesco che lasciò il mondiale di Formula 1 nel 2009 dopo aver equipaggiato prima le monoposto Williams (dal 2000 al 2005) e poi le monoposto Sauber (dal 2006 al 2009), collezionando dei risultati di tutto rispetto: 11 vittorie (tra cui la storica vittoria di Kubica in Canada nel 2008, unica vittoria nella storia della Sauber), 50 podi (29 secondi posti e 21 terzi posti), 3 piazzamenti in seconda posizione nel campionato costruttori (nel 2002 e nel 2003 con Williams e nel 2007 con Sauber) e 3 piazzamenti in terza posizione nel campionato costruttori (2000 e 2001 con la Williams e nel 2008 con la Sauber).

Dopo questa brillante parentesi in Formula 1, la BMW ha deciso di allontanarsi da questo mondo per via dei costi e del basso livello di trasferimento tecnologico. Nel 2014 però, il passaggio dai motori aspirati alle power unit turbo ibride (che consento di trasferire molte tecnologie dalla pista alla strada) e l’accordo di collaborazione con McLaren per la produzione di vetture stradali, hanno fatto in modo che la BMW tornasse ad interessarsi alla Formula 1, con un probabile rientro come motorista in tempi ragionevolmente brevi.

Inoltre, se si considera che dalla stagione 2017 le power unit potranno essere liberamente sviluppate e che probabilmente dal 2019 sarà introdotto il budget cap in Formula 1, la possibilità di vedere motoristi e costruttori avvicinarsi nuovamente alla Formula 1 non sarebbe utopia.