McLaren e Honda ai saluti, dal 2018 si torna alle PU Mercedes!

McLaren e Honda sono prossime al divorzio. Dal momento in cui si è ricomposta questa storica partnership, la casa giapponese non ha mai fornito dei motori che fossero all’altezza della concorrenza nè sul piano delle prestazioni nè su quello dell’affidabilità. Il contratto di 100 milioni stipulato nel 2015 aveva sempre lasciato il marchio britannico fermo ad aspettare le promesse di un’evoluzione della PU Honda e di un futuro vincente. Il Gran Premio del Canada di quest’anno, però, rappresenta la fatidica goccia che fa traboccare il vaso.

La Honda doveva portare le nuove PU a Montréal come da programma, ma poi non si è più saputo nulla. Risultato: la McLaren-Honda manca ancora una volta l’appuntamento con i punti (e l’unico team ancora a secco di punti) con un Fernando Alonso che per i soliti problemi è dovuto scendere dalla sua MCL32 (mentre era in zona punti) e guardare sconsolato gli ultimi giri della gara dalla tribuna. In più, anche Stoffel Vandoorne non può esprimere tutto il suo potenziale (che abbiamo visto per esempio in Bahrain 2016).

Le procedure per la separazione paiono essere già cominciate. Secondo il Daily Mail c’è stato un incontro a Montréal con Mansour Ojjeh (detentore del 25% delle azioni della McLaren) e i 2 boss della Mercedes Toto Wolff e Niki Lauda, per parlare di un ritorno delle Freccie d’Argento come fornitrici della McLaren. Si ritornerebbe così all’accoppiata che dal 1995 al 2014 ha portato fama e gloria, con 76 vittorie, 3 titoli piloti (con Hakkinen nel 98-99 e con Hamilton nel 2008) e un titolo costruttori, ottenuto con Coulthard e Hakkinen nel 1998.

Metà dell’accordo è stato siglato durante il week-end canadese, nel prossimo GP di Baku potremmo già avere la stretta di mano tra le 2 parti. Comunque sia, l’ufficialità dovrebbe arrivare verso il mese di agosto. Una mossa che rappresenta anche un tentativo di tenere Fernando Alonso nel loro team, visto che il pilota spagnolo è in scadenza di contratto e non è ancora deciso se restare in F1 (ha dichiarato che se resta lo fa per puntare al titolo) o tentare una nuova esperienza in Indycar (cui ha già corso nella Indy 500 di quest’anno) o nel WEC.