Montreal, la pista dove sognare la prima volta

di Ciccio Mariello

Domenica 11, il circus della Formula 1 torna in America per affrontare una grande classica, uno degli appuntamenti più appassionanti ed imprevedibili dell’intero campionato, il GP del Canada a Montreal. Si corre su questo tracciato dall’ormai lontano 1978 ed in questi 39 anni di eventi incredibili ne sono successi talmente tanti da aver terminato l’inchiostro per raccontarli.

Ma c’è un dato che non può non balzare all’occhio leggendo l’albo d’oro, ed è quello relativo alle prime volte; quel momento in cui da semplice pilota si passa a leggenda o, perlomeno, si rientra a far parte di quella cerchia ristretta di piloti vincitori di GP. Sono ben 6 infatti i piloti che nell’Ile de Notre Dame hanno ottenuto il primo successo in carriera, l’unico in alcuni casi, e di questi, almeno 3, forse 4, sono nel cuore di noi appassionati italiani.

Partiamo dal primo, il cui nome adesso è il nome stesso del tracciato, Gilles Villeneuve. In una fredda domenica di ottobre del 1978 quando per la prima volta le auto hanno messo le ruote sul nuovo tracciato del Quebec, a vincerlo è proprio l’idolo locale che ottiene così il primo successo della sua breve ma leggendaria carriera in Formula 1 al volante della Ferrari numero 27.

Il secondo in molti non lo ricorderanno, ma ha corso per la Williams poco prima che poi diventasse quel mezzo imbattibile di inizio anni ’90. E’ Thierry Boutsen che nel 1989 ottenne il primo dei tre successi in carriera grazie ad un guaio meccanico sulla McLaren di Senna ad una manciata di giri dal termine.

Il terzo è sempre stato considerato l’erede di Villeneuve, amato anche quando ha lasciato la Ferrari. E’ Jean Alesi che nel 1995 ottiene indietro un piccolissimo risarcimento dalla sfiga che tanto gli aveva tolto e che tanto ancora gli toglierà. Era l’11 giugno, esattamente come lo sarà quest’anno, il giorno del suo compleanno, partiva 5°, un sorpasso memorabile su Damon Hill per il 2° posto e poi, a 12 giri dalla fine, l’impianto elettrico di Schumacher fa le bizze, la Benetton rientra e Jean vola in testa per l’apoteosi dei tanti italiani sugli spalti che non sanno che durante il giro d’onore la Ferrari è rimasta senza benzina tanto da dover costringere Jean a tornare ai box a cavallo della Benetton di Schumacher.

Arriviamo nel 21° secolo ed abbiamo la prima volta di tre piloti che mi stanno molto a cuore; il primo, Lewis Hamilton, ha conquistato proprio su questo tracciato la sua prima vittoria nel 2007, anno di esordio in Formula 1. La gara del 2007 non ha riservato tante emozioni, salvo la squalifica diretta con bandiera nera di Massa e Fisichella per non aver rispettato la chiusura della pit lane. A farsi notare, nel GP del Canada 2007, fu soprattutto Alexander Wurz che, partito dalla diciannovesima posizione, chiuse la gara in seconda posizione.

L’anno successivo, nel 2008, è stata la volta di un pilota che, nonostante un talento cristallino e smisurato ha ottenuto il suo unico successo in carriera qui a Montreal, ed è Robert Kubica che ad un anno di distanza dal terribile incidente (il primo di una lunghissima serie) al tornantino del Casinò, sfrutta il grottesco tamponamento di Hamilton nei confronti di Raikkonen nella corsia box per tagliare il traguardo per primo. Ed è notizia di ieri il suo test con la Lotus, chissà, magari per il GP del Canada 2018 lo rivedremo, magari…

Infine, l’ultimo ad essersi battezzato risale al 2014, è Daniel Ricciardo sulla Red Bull. Big Smile ha condotto una gara tutta in rimonta al cospetto del monopolio Mercedes che da quel campionato aveva iniziato a dominare in F1, andando a passare Rosberg nei giri finali, ottenendo la prima vittoria in carriera (ne otterrà 3 in quel campionato), interrompendo (e sarà l’unico) il dominio Mercedes e soprattutto facendo capire a Vettel che era il momento di cambiare aria perché in casa aveva uno che andava più forte di lui…

Ma questo è il passato, domenica c’è il presente. Dei top team tutti hanno già vinto il loro primo gran premio per cui, per continuare la tradizione, bisogna scendere giù nello schieramento e noi vi suggeriamo un pilota che ancora non ha vinto, ma che ha molto talento e perdipiù corre con il numero 27 sulla livrea, Nico Hulkenberg, chissà…