Press Conference F1 GP Russia: Parole e sensazioni dei piloti a Sochi

Daniil Kvyat: “È un piacere per ogni pilota avere un GP di casa ed è un privilegio per me. Se la popolarità della F1 qua è cresciuta? Dal primo anno gli spalti sono pieni, per cui non ci possiamo lamentare! Sono soddisfatto di questo successo del pubblico. È stato un privilegio già concludere la gara in Australia, poi Cina e Bahrain non sono stati positivi per noi, ma sappiamo di avere un pacchetto competitivo e con un centro griglia molto equilibrato sono i piccoli dettagli a fare la differenza. Punti di forza e punti deboli della nostra macchina? Diciamo che è completa, abbiamo avuto delle prestazioni molto simili nelle prime 3 gare, dove abbiamo lottato sempre per la Q3, ma la cosa importante e considerare tutti i settori, dato che la differenza tra il quarto e il settimo team è molto ristretta. Obiettivi particolari per il GP di casa? Bè alla fine è un week-end come tutti gli altri, non cambia nulla per me. Quest’anno la Pirelli ha cambiato l’approccio rispetto agli anni precedenti con gomme più conservative. In Russia avremo le gomme più morbide, storicamente qua in questo circuito c’è stato un comportamento interessante delle gomme e dovremo lavorare per capire come farle funzionare nel modo giusto. Se penso ancora all’anno scorso? La situazione è cambiata rispetto al passato, ma non bisogna più ripensarci, ora mi sento molto più a mio agio quando sono in macchina.”

Valtteri Bottas: “Sicuramente sto migliorando di qualifica in qualifica e credo di poter estrarre sempre di più il massimo dalla macchina. Onestamente la gara dell’Australia è stata la migliore sin qui, non avevamo avuto problemi, poi ho avuto difficoltà sia in Cina che in Bahrain. Arriviamo qui in Russia sapendo di avere un pacchetto forte e ovviamente sapendo che la battaglia sarà con la Ferrari che sarà ravvicinata. In questa lotta sono i piccoli dettagli a fare la differenza, dato che siamo vicini anche come compagni di squadra. In Bahrain abbiamo faticato a mantenere le giuste pressioni delle gomme, però nei test pensiamo di aver trovato un setup buono, anche se qua in Russia di parla di condizioni totalmente diverse. Primi 100 gironi da pilota Mercedes? Questi 100 giorni sono stati molto impegnativi, soprattutto in gennaio, però sento di essere cresciuto e di essere parte integrante di questo team. Se ho parlato con la dirigenza per chi sia il pilota N.1 della squadra? No, perché non credo che ci sia la necessità, questo team non ha mai avuto un pilota N.1 e un pilota N.2 e non sarà nei piani neanche quest’anno. Anzi, credo che i miei risultati migliori debbano ancora arrivare e anche il team sarà d’accordo. Lo Shield non mi dispiace, è di sicuro un aspetto migliore rispetto all’Halo. La sicurezza  è sempre importante, per cui non mi dispiacerebbe provarlo. Se ci saranno ancora ordini di scuderia? Domande troppo ipotetiche, preferisco non rispondere in modo troppo approfondito, ma se lo chiedessero ancora io li rispetterei, perché siamo un team e io sono sempre stato uno che gioca di squadra. Rapporto con Lewis? Direi che finora va bene, abbiamo un rapporto positivo, lo stesso che ero abituato ad avere in Williams con Felipe(Massa).”

Romain Grosjean: “Rispetto all’anno scorso la macchina è più continua, dato che nel 2016 avevamo troppi alti e bassi. Purtroppo abbiamo avuto sfortuna in queste prime 3 gare, vediamo se in questo Gran Premio la macchina girerà a sufficienza per avere tutte le risposte che cerchiamo sulla gestione delle gomme. Se questo accadrà, noi sapremo che potremo andare bene ovunque. Problemi ai freni Brembo? Avevamo provati questi nuovi freni nei test in Bahrain ed è andata piuttosto bene, li useremo anche in questo week-end. Halo o Shield? Non sono un fan né di uno né dell’altro e lo so che la sicurezza è importante, ma io vorrei che le macchine rimanessero così come sono.”

Kimi Raikkonen: “Ora sono più soddisfatto della macchina, solo in Australia avevamo problemi. In Bahrain avevamo fatto una qualifica nella media e partire indietro non aiuta, visto che ho fatto anche un primo giro pessimo con una brutta partenza, ma il feeling generale è piuttosto buono, dobbiamo cercare di migliorare in qualifica per sfruttare al massimo la gara. Ferrari vs Mercedes? Vedremo domani come andrà, siamo stati molto vicini in queste prime 3 gare, e non mi aspetto qualcosa di diverso in Russia. Se questa è la Ferrari migliore che ho guidato? Difficile paragonarle con quelle del passato, ma rispetto agli ultimi 3 anni sì, questa è la migliore Ferrari che abbia guidato. Ha un pacchetto molto competitivo anche se possiamo migliorare di volta in volta, soprattutto da parte mia. Shield meglio dell’Halo? Difficile dirlo senza provarlo, ma io non sono convinto sull’aspetto. Se ho parlato con la dirigenza sul come viene gestita la squadra? No, non abbiamo ancora parlato sotto questo punto di vista, sappiamo esattamente quello che dobbiamo fare come piloti. Se nella parte finale uno di noi non dovrebbe essere più in lotta per il titolo allora sì, la situazione di Bottas in Bahrain potrà accadere anche a noi, ma finchè questo non succederà, non vedo motivo per cui farlo. Come faccio a gestirmi dopo una gara negativa? Sono cose normali, in una stagione capitano sempre delle gare negative.”

Daniel Ricciardo: “Abbiamo imparato parecchio dai test in Bahrain, sappiamo che questa è una pista in cui ha bisogno di girare di più, ma in gara ci saremmo. Macchina totalmente nuova a Barcellona? Diciamo che ci sarà una soluzione che ci potrà far andare più veloce, sperando di entrare nella lotta tra Mercedes e Ferrari. Questo è un periodo dell’anno in cui dovremmo vedere i frutti dei nostri aggiornamenti. Se spero che la Red Bull risolva i problemi? Sono fiducioso che le cose da qui in poi andranno in meglio. Bisogna vedere se riusciremmo ad agganciare i primi 2 team. Shield? La prima impressione non è stata negativa.”

Pascal Wehrlein: “Sono molto contento del mio primo week-end in Bahrain(13° in qualifica e 11° in gara). I test dopo la gara sono andate bene, abbiamo fatto quasi 100 giri e ho aumentato la mia fiducia con la macchina e con il team. Sicuramente è stata molto dura tornare dopo l’infortunio, però ci sono state tante persone accanto a me che mi hanno aiutato a tornare a correre il prima possibile. Sono molto contento del fatto che ci sono volute solo 10 settimane per riprendermi da quella botta. È vero che abbiamo un motore vecchio rispetto agli altri, ma io pensavo che nelle prossime gare di fare progressi alla macchina, sperando di farli anche nella seconda parte della stagione.”