Press Conference GP Austria: Le parole di Vettel e Hamilton dopo il caso Baku!

Non c’è alcun dubbio nel dire che Sebastian e Lewis erano i piloti più attesi nella conferenza stampa del GP Austria. I 2 contendenti al titolo parlavano per la prima volta dopo il caso Baku e lo facevano uno di fianco l’altro (anche se in realtà c’era di mezzo Kevin Magnussen). Sicuramente non c’era mai stato in stagione un week-end infuocato già dal giovedì!

Il primo a prendere la parola è stato Vettel: “Quello che è successo lo abbiamo visto. Nella mia macchina avevo una prospettiva diversa. Ho parlato con Lewis dopo la gara ma non voglio portare ulteriormente oltre la questione. Ho detto tutto, la mia decisione è stata sbagliata, ho preso una penalità ed è andata così. Ma credo sia un nostro diritto tenere per noi quanto ci siamo detti.”

“E’ stato un errore affiancarmi a lui e colpire la gomma. Ero sorpreso all’inizio perché pensavo avesse frenato. Era quello che pensavo in quel momento, ma non sono certo fiero di quello che ho fatto. Cercherò di non rifarlo più. Ho chiesto scusa, ho sbagliato. C’era la possibilità di vincere a Baku. Non ero contento alla fine. “

“A lui ho sempre detto che non avevo l’intenzione di fargli male. E’ stata di sicuro una reazione eccessiva, ma la velocità era bassa. Facendolo non ci ho guadagnato nulla. Potessi tornare indietro non lo farei. Non ho parlato subito con lui? Eravamo entrambi troppo impegnati, c’erano troppe persone tra di noi. Non era il momento giusto. Problemi di temperamento? Capisco che tu sia indotta a dirlo (si rivolge ad una giornalista), ma non è così.”

Poi è toccato a Hamilton: “Ho detto già tutto sui fatti di Baku e ora devo concentrarmi sull’Austria. Io e Sebastian abbiamo parlato lunedì dopo la gara e poi sicuramente dopo che lui mi ha contattato gli ho ribadito che il rispetto per me nei suoi confronti non è cambiato. Gli ho detto che ritenevo potesse correggere la sua dichiarazione, speravo chiarisse la questione. Io non volevo fare nulla di quello che ha detto, non ho fatto nulla di male e non avevo cattive intenzioni. Accetto le sue scuse e vado avanti”

“A Baku pensavo solo ai punti che avevo perso e a come recuperarli. Non sento tutta questa tensione, abbiamo chiarito e parlato al telefono con toni rispettosi. Per me era fondamentale riconoscesse che non ho fatto brake testing, nè che avevo frenato di proposito. E’ importante che la gente lo capisca. Anche la FIA, le loro decisioni si riflettono su di noi. E’ un altro aspetto importante. Siamo degli esempi, ma anche degli uomini che possono sbagliare”

Caso Baku dunque apparentemente risolto con un semplice “passiamo oltre”. Ma come sarà una volta che i 2 lotteranno in pista? Sembra che lo scopriremo presto…