Tra i sogni di titolo e un piano B: cosa si nasconde nella Ferrari 2017?

1 settimana. In 1 settimana si sale in macchina, si lavora, e poi si ritorna a casa per godersi il relax, oppure per pensare a delle cose che non si possono levare dalla testa, che a seconda del tipo della persona vuole per forza avere una risposta. Per gli appassionati della Formula 1 e specialmente della Ferrari è quel periodo in cui tante domande sono poste nelle loro mente. E le risposte arriveranno nella prossima settimana, quando i team sveleranno le proprie monoposto per il 2017, compreso il Cavallino Rampante, che si presenterà in griglia con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen e punterà ad un titolo che manca dal 2007-2008(ultimo titolo piloti nel 2007 con Kimi, ultimo titolo costruttori nel 2008). Però non sembra essere partito con il piede giusto lo sviluppo della Ferrari 2017.
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Innanzitutto dovremo cominciare dalla stagione appena passata. Da un 2016 che verrà ricordato come una grande illusione, visto che la casa di Maranello partiva con l’ambizione di vincere il titolo e sfidare le Mercedes. Ad inizio anno le prestazioni c’erano, anche se mancavano in strategia e affidabilità. Poi, intorno a metà stagione la Ferrari sparisce dai radar e al suo posto troviamo una Red Bull che ha recuperato molto in termini di Power Unit e aerodinamica. La Ferrari termina la stagione 2016 al terzo posto nel costruttori, senza alcuna vittoria a ripetere il 2014 che in confronto a quello appena concluso è stato sempre senza vittorie, anche se con molti meno podi e un quarto posto in costruttori davvero deludente. Ora, la scorsa stagione sta portando molti punti interrogativi su quella che deve ancora cominiciare:

La domanda principale è: cosa ci dobbiamo aspettare dalla Ferrari 2017? Bè, parlando del Cavallino Rampante si penserebbe subito ad una monoposto in grado di competere per il titolo. Ma sappiamo tutti che non è facile recuperare da una brutta stagione, e le ultime voci lasciano molto pessimismo in aria, un’aria che sa di un progetto già quasi sul punto di fallire. In F1AnalisiTecnica ipotizzano che i meccanici in tuta rossa sia stanno già lavorando su una versione B da far debuttare in Europa. Inoltre CircusF1 ha sottolineato(sempre secondo i rumours) che la Ferrari 2017 non sfrutti il passo(troppo corto per il nuovo regolamento) e manchi di efficienza e carico aerodinamico. Inoltre il fatto che la casa di Maranello sia troppo tempo in silenzio non entusiasma i fan, anche se il portavoce della Ferrari Alberto Antonini ha dichiarato che è inopportuno parlare di aspettative in un anno di grandi cambiamenti. Dunque, prima di dare la mia risposta a quella domanda fatta prima, ne voglio fare un’altra che è di uguale importanza…

Riusciranno i nostri piloti ad essere competitivi? Suonerà banale, soprattutto per il fatto che negli ultimi anni a vincere in F1 sia stato quello con la macchina migliore, ma i piloti possono mettere in risalto la macchina e sfruttare i loro punti forti oppure nascondere quelli che possono essere i difetti della monoposto. Il primo è Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo con la rossa di Maranello, proprio in quel 2007, il primo anno “Post-Schumacher”. Fin dagli inizi della sua carriera si è guadagnato il soprannome di “Iceman” proprio per il suo carattere freddo, sia in pista che fuori che ha portato i fan a dividersi tra chi lo ama e chi lo detesta. Però penso che negli ultimi anni i vari eventi che gli sono successi nella vita privata lo hanno postato a “sciogliersi” e a renderlo meno “Iceman”, sia nel bene che nel male. Seppur può ancora fare la differenza con una monoposta adeguata io vedo in lui un pilota che sta mostrando forse troppe volte di essere veloce, ma anche discontinuo e che sta sempre di più pensando di ritirarsi dal Circus della Formula 1. Il secondo è Sebastian Vettel, ed è una questione molto delicata. 4 volte campione del mondo con la Red Bull, il pilota tedesco ha dichiarato di voler vincere con la Ferrari. Però queste ombre sul Cavallino sta mettendo un pò in crisi anche il sottoscritto. Il 2016 è stato per lui come un 2014-bis, dove non sentendosi a suo agio con la macchina è finito per cadere nella trappola della tensione e a perdere le staffe varie volte(come dimostrano i suoi team radio con tanti BEEP). Avevo parlato di lui come uno che ha paura di essere accostato a Michael(non per titoli vinti, ma per il fatto di vincere con la Ferrari) e quest’anno dovrà mettere alla prova sia sè stesso che la sua fedeltà alla rossa, visto che la Mercedes è sempre alle porte per il 2018. Infine un’ultima domanda(ma non ultima per importanza)…

Cosa sta succedendo all’interno della Ferrari? Le critiche dei tifosi nella passata stagione fu soprattutto verso il muretto box e Sergio Marchionne. Quest’ultimo, insieme a Maurizio Arrivabene è stato bersagliato per arronganza, ossia l’aver fatto tanti proclami all’inizio del 2016 e di parlare già di lotta al titolo, quando poi sappiamo tutti come andò a finire. Per i strateghi Ferrari invece, non è un mistero che qualcosa dovrebbe cambiare, visto che oggi come qualche anno fa con Stefano Domenicali si rendono protagonisti di errori ai box e strategie quantomeno discutibili. Di certo non al livello e prestigio del marchio che la Casa di Maranello vuole rappresentare.

Dunque per rispondere alla difficilissima domanda sulla Ferrari per il 2017 parlerò non da giornalista ma da tifoso ferrarista fin dall’infanzia: mi dispiace molto sentir certe cose che parlano di una Ferrari in difficoltà. In teoria, il 2017 potrebbe proiettarsi come un altro anno difficilissimo, vero. Però, non dimentichiamoci che avevano finito il 2016 in crescendo con un podio ad Abu Dhabi, e se ora sono loro che stanno in silenzio e se è la Red Bull che manda video su video per la preparazione alla macchina che probabilmente lotterà per il titolo… Non per dire niente ma il fatto che l’anno scorso fosse successa la stessa cosa a parti invertite fa capire che questo è un mondo dove i valori dei team(soprattutto in vista di un cambiamento) possono cambiare da un estremo o all’altro, quando meno te lo aspetti. E anche se ci fosse una Ferrari B in lavorazione, non è detto che potrebbe essere per aspettare i primi veri risultati vista la scarsità di test a disposizione. Dopotutto non sono mai state le prime gare a far capire i reali valori delle vetture, e visto le nuove regole che verranno messe in atto, non penso che tutti i valori rimaranno quelli della passata stagione. Per me… A differenza di tutte le voci che circolano sul web, la Ferrari può tornare a vincere, a patto che continuino a lavorare anche quando ci saranno le gare europee. Perchè sarà la parte centrale della stagione la chiave per il 2017 e anche per gli anni ad avvenire. Non serve partire forte se poi finisci subito la benzina.