Vettel convocato dal tribunale della FIA il 3 luglio!

Francamente, pensavamo che la cosa sarebbe finita con la bandiera a scacchi del GP di Baku.

Invece, dopo lo stop&go di 10 secondi e i tre punti sulla superlicenza, Vettel sarà anche processato dal tribunale della FIA che esaminerà l’accaduto per comminare una eventuale sanzione ulteriore a Vettel.

Il tedesco rischia grosso: se il tribunale dovesse condannarlo, potrebbe saltare il GP d’Austria.

La FIA ha deciso di chiamare Vettel con una nota ufficiale diramata nel pomeriggio: “Lunedì 3 luglio la FIA esaminerà ulteriormente le cause dell’incidente per valutare se saranno necessari altre azioni . Un comunicato sulle decisioni di questo processo sarà disponibile prima del GP d’Austria”.

Proprio quell’ultima frase ci fa chiaramente capire come forse i giochi sono già stati fatti: Vettel probabilmente sarà penalizzato per il GP d’Austria (nella migliore delle ipotesi) o, come già detto, potrebbe addirittura essere squalificato per il prossimo GP (nella peggiore delle ipotesi).

Jean Todt si era già espresso in giornata con un “probabilmente dovremo esaminare di nuovo la questione”, ma era chiaro che voleva portare Vettel davanti ad una commissione che potesse giudicarne la condotta (a mio modesto parere indecorosa) del GP di Baku.
Tuttavia, sono strane le modalità con cui è stata presa questa decisione: se il tedesco non avesse avuto sanzioni durante la gara, allora sarebbe giusto procedere in altre sedi, come accadde con Grosjean al GP di SPA 2012.
Però Vettel è stato già sanzionato per ben due volte: la prima in pista e la seconda dalla Direzione di Gara, che ha deciso di decurtare al tedesco 3 punti dalla superlicenza.

E’ inutile dire che Vettel dovrebbe forse rivedere leggermente il suo comportamento, visto che la sua impulsività gli costò cara anche nel GP del Messico della passata stagione, quando dopo una penalità non rispettata da Verstappen mandò a quel paese Charlie Whiting.