WSK Super Master Series rd. 2: le prefinali di Castelletto

Tempo di prefinali l Circuito 7 Laghi di Castelletto di Branduzzo, che hanno designato le griglie di partenza per le finali conclusive dell’evento. Nella OK arriva subito la prima sorpresa, con Tom Joyner che conquista la vittoria dopo essere partito addirittura settimo e aver recuperato 4 posizioni in un solo giro, prima di superare Tonteri e approfittare dei guai di Hiltbrand, che costringono lo spagnolo al ritiro. Tonteri all’ultimo giro viene superato da Vidales, che si porta alle spalle di Joyner, mentre dietro il finnico ci sono Travisanutto e Basz. Nella prefinale B Lippkau, scattato in pole, sembrava controllare la gara, ma il suo dominio è durato pochi giri, prima di essere superato da Keneally prima e Novalak poi. L’inglese del team Tony Kart riesce ad approfittare dei guai dei suoi avversari per accumulare un notevole vantaggio su Ulysse De Pauw, secondo davanti a David Schumacher, Fin Kenneally e Davide Lombardo.

In KZ2 vittoria dalla pole nella prefinale A per Anthony Abbasse, seguito da Marco Ardigò, anche lui che mantiene la posizione dal via. Dietro di loro, Patrik Hajek conquista il terzo posto grazie a una gara in rimonta, a discapito di Emil Skaras scattato dalla seconda fila ma vittima di problemi che lo cacciano al 12. posto. Chiudono dietro di loro Stan Pex e Marijn Kremers, partito bene ma poi sopravanzato dai due. Nella prefinale B è Bas Lammers, autore di un ottimo spunto al via, a tagliare per primo il traguardo dopo aver recuperato dal quarto posto. La zampata decisiva arriva a 3 giri dalla fuine, quando costringe all’errore Irlando e si porta dietro Jeremy Iglesias, che chiude secondo davanti all’italiano. Quarto un incredibile Paolo De Conto, scattato tredicesimo, che supera il polesitter Luca Corberi.

Nella <Ok junior la prefinale A se la aggiudica Andrea Rosso dopo aver bruciato in un giro Gillian Henrion, partito in pole ma incappato in una prefinale non certo brillante, che termina in sesta posizione. Chi approfitta della situazione è Genis Civico, capace di portarsi al secondo posto davanti a un ottimo Ilya Morozov e a un sorprendente Mattia Michelotto, scattato addirittura dalla 18. posizione e capace di mettersi davanti un’altra sorpresa, Gabriel Bortoleto. Nella prefinale B, dopo una neutralizzazione durata 6 giri a causa del forfait di Evann Mallet, Pavel Bulntsev riesce a beffare Jack Doohan, polesiter, dopo aver sopravanzato i suoi rivali diretti, Magjaard e Patterson, cacciati indietro da Thompson, Marseglia e Lulham, autori di piccole ma significative rimonte.

Succede di tutto nella prefinale A della 60 Mini, dove dopo un ottimo avvio e prima parte di gara da parte di Gabriele Mini, sono Nikita Bedrin e Andrea Alfio Spina a contendersi la leadership, con il russo del team Babyrace che approfitta dell’errore dell’italiano per andare a vincere la gara. Spina accusa qualche ritardo nel finale, chiudendo in settima posizione. Bedrin così vince davanti a Ugochukwu, Mini, Han e Gravlund. Nella prefinale B il ritiro di Luca Giardelli spalanca la strada a un sorprendente Andrea Kimi Antonelli, che dopo un avvio fulminante recupera 6 posizioni in due giri avvicinandosi sempre più minaccioso alle spalle di Giardelli fino al suo ritiro. Antonelli riesce a distanziare di ben 5 secondi Ignatov e Variawa, mentre Wulf e Laursen si sono contesi la quarta posizione.