Pecco Bagnaia al COTA per impressionare ancora dopo l’Argentina

Ci stiamo avvicinando sempre di più al GP delle Americhe, terzo round del motomondiale 2017 che si disputerà al Circuito Delle Americhe in Austin, Texas. Nella classe intermedia tutti parlano di Morbidelli e delle sue 2 vittorie in Qatar e in Argentina che lo etichettano come favorito per il mondiale Moto2, ma noi sappiamo benissimo le sue quelità in pista e quindi preferiamo appronfondire su un altro italiano che è alla sua stagione d’esordio con la Kalex dello Sky Racing Team VR46 e sta facendo altrettanto bene: Francesco “Pecco” Bagnaia.

Il 20enne di Torino veniva da 4 stagioni in Moto3 di cui l’ultima in cui con la Mahindra del Team Aspar ha raccolto i risultati migliori(2 vittorie ad Assen e Sepang, 6 podi e 4° posto nella classifica iridata), riuscendo perfino a girare con la Ducati MotoGP del team spagnolo ai test di fine anno. Finora ha raccolto buone impressioni in queste prime 2 gare nella classe intermedia con un 12° posto in Qatar e un 7° in Argentina che lo hanno portato in ottava posizione nel campionato con 13 punti e al comando della classifica Rookie Of The Year, davanti a Quartararo di 4 punti e Binder di 6 punti. Insomma, davvero niente male questi numeri per il pilota della VR46 Riders Academy.

“A Rio Hondo ho fatto buoni passi in avanti sul setting e, in gara, abbiamo preso qualche rischio, ma è stata la chiave. Con la gestione della gomma posteriore mi sono trovato meglio, il feeling con la moto mi piace e abbiamo un’ottima base da cui partire per fare del nostro meglio ad Austin” -Bagnaia sulla sua pagina Facebook

Ad inizio stagione aveva dichiarato il suo obiettivo di lavorare per andare in Top 10, ma questi risultati potrebbero farlo puntare ad obiettivi più alti. La prestazione c’è, sia in gara che in qualifica, c’è la gestione delle gomme e la mentalità del pilota nei momenti chiave… Non montiamoci la testa, per ora c’è da ancora da lavorare per mantenere il primo posto dei rookie, dato che Quartararo è un altro cliente pericoloso, ma siamo fiduciosi che il nostro Pecco si farà senz’altro valere, sperando che si possa togliere ancora tante soddisfazioni nel suo primo anno in Moto2.

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