Il libro del Motomondiale 2017. Circuiti da scoprire. Capitolo 5: Le Mans, Francia

Eccoci tornati alla rubrica sul Motomondiale 2017. Dopo il circuito di Jerez in Spagna varchiamo i Pirenei per andare a scoprire un altro tracciato storico, ovvero quello francese di Le Mans.

Il circuito transalpino, denominato Bugatti, è stato inaugurato nel 1966 e ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Ora è lungo 4185 metri e conta di 14 curve.

Oltre ad ospitare il Motomondiale, la pista è famosa per la “24 Ore di Le Mans”, la gara più importante e prestigiosa per il mondiale endurance sia di moto che di auto.

Adesso però andiamo a conoscere le caratteristiche tecniche di questo tracciato.

La partenza e l’arrivo sono nello stesso punto come nel circuito di Losail e differentemente dagli altri visti sinora.

Il primo settore conta di 4 curve. La prima arriva dopo il rettilineo di partenza che non è lunghissimo e che nella sua parte finale piega tutto a destra. Questa curva viene fatta in pieno dai pilotini della Moto3, mentre Moto2 e MotoGP alleggeriscono il gas.

La prima variante della pista è la “Chicane Dunlop” (curve 2 e 3), un sinistra-destra veloce che immette nella successiva semi-curva 4 a sinistra dove finisce il primo settore.

Il T2 comprende 2 tornanti. Il primo è la curva 5, denominata “La Chapelle”, ed è una lunga curva a destra che immette in un breve allungo che porta al 2° tornante consecutivo, denominato “Le Musée”.

Questo tornante, al contrario di quello precedente, è a sinistra e all’uscita di questa lunga curva c’è la fine del T2 e l’inizio del T3.

Il terzo settore è composto da due staccate molto importanti e secche. La prima arriva alla curva 7 a destra dove è fondamentale individuare il punto di frenata altrimenti si può finire lunghi nella ghiaia.

Subito dopo c’è la 8, sempre a destra, che i piloti raccordano con quella precedente e che immette nell’altro importante rettilineo del circuito Bugatti.

Alla fine del rettilineo grande staccata dove è presente una variante sinistra-destra (la 9-10) che porta all’ultimo settore della pista.

Il T4 inizia con un breve allungo che porta ad un altra variante, denominata “S du Garage Bleu”. In questa variante bisogna sacrificare l’ingresso a destra per avere una buona traiettoria a sinistra ed uscire forte per andare ad impostare le ultime due curve del tracciato.

Queste curve a destra (12 e 13) sono entrambe a 90° gradi e vengono impostate dai piloti quasi come un’unica curva. La 12 è l’ultimo punto per sorpassare, mentre dalla 13 si esce in pieno sul cordolo per andare a tagliare il traguardo.

Solitamente chi esce per primo dall’ultima curva all’ultimo giro vince il gran premio.

Negli ultimi anni le gare sul circuito Bugatti di Le Mans sono sempre state emozionanti e piene di sorpassi. Sicuramente anche quest’anno vedremo grande spettacolo!!