Focus on: MotoGp pt.1 Top Team

Quella che tra poco più di due mesi partirà sarà una stagione “da debuttante” in MotoGp per molti top rider che nel 2017 si trovano per la prima volta a scendere in pista con una moto diversa da quella sempre usata nella massima serie del Motomondiale; diversi team hanno avuto almeno un avvicendamento nelle loro file, è quindi giusto esaminarli uno per uno così da arrivare pronti al primo esame del 23 Marzo in Qatar.

Repsol Honda

Partiamo dal team campione del mondo costruttori nel 2016 e che ha come pilota di punta ancora una volta Marc Marquez confermatosi campione del mondo nel 2016 proprio a bordo della moto del team dell’ala dorata. Il suo obiettivo è uno solo, diventare per la sesta volta campione del mondo arrivando al quarto titolo mondiale nella massima serie e per farlo  dovrà battere tra tutti Valentino Rossi, il pilota che ha ammesso di temere in questo 2017.
Il giovane alfiere spagnolo sarà affiancato dal pilota che è risultato più fedele negli ultimi anni al proprio team (dal 2006 veste i colori Repsol Honda nella massima serie), il piccolo quanto sfortunato Dani Pedrosa sarà ancora una volta a bordo della Honda ufficiale sponsorizzata Repsol con la quale proverà a raggiungere una maggior costanza di risultati positivi magari aumentando il proprio numero di vittorie che nel 2016 si è fermato ad una sola nel quel di Misano,cercando di tornare ai livelli del 2007 quando concluse il mondiale in seconda posizione dietro al solo Casey Stoner, suo miglior piazzamento fino ad ora nella massima serie. PRESENTAZIONE= 3 FEBBRAIO.

Yamaha Movistar

Il team dei tre diapason probabilmente è rimasto molto deluso dal 2016, mentre l’anno precedente aveva conquistato il titolo costruttori diversi gran premi prima della conclusione del mondiale e fatto doppietta nel mondiale piloti con Lorenzo a precedere Valentino nell’ultima (controversa) gara di Valencia, quest’anno invece nessuno dei due titoli è stato conquistato. Nella nuova line-up del team giapponese figura l’assenza di Jorge Lorenzo sostituito da uno dei più grandi prospetti per il futuro del motomondiale, Maverick Vinales. Il pilota spagnolo lascia una Suzuki in crescita per salire a bordo di uno dei top team del mondiale, la Yamaha,la quale probabilmente è la moto più simile alla Suzuki per quanto riguarda il comportamento in pista; Maverick infatti ha dimostrato fin dai primi test di essere molto veloce ottenendo diverse volte il miglior crono di giornata.L’obbiettivo è arrivare il prima possibile alla vittoria del titolo piloti ma per farlo dovrà stare davanti ad un Valentino Rossi più che mai deciso ad arrivare al decimo titolo mondiale (il settimo nella classe regina) il quale si è detto ragionevolmente preoccupato per il confronto con il giovane compagno a causa della sua velocità per essendo stato etichettato da molti come unico rivale per quest’anno di Marquez nella lotta al titolo. Chissà se la mossa di affiancare un giovane spagnolo veloce e promettente a Valentino Rossi pagherà o porterà a scontri psicologici (e non solo) già noti avvenuti in un caso simile quando affiancarono a Valentino un giovane Jorge Lorenzo. PRESENTAZIONE 19 GENNAIO.

Ducati

a casa di Borgo Panigale punta al titolo e per farlo ha deciso di scommettere su Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo dopo nove anni abbandona la Yamaha ed approda nella casa dei DesmoMotori per riuscire a fare quello che il suo principale rivale degli ultimi anni (Valentino Rossi) non è riuscito a fare, riportare la Ducati sul trono della MotoGP da dopo l’addio di Casey Stoner. La Ducati ha confermato che la moto è stata fatta in base alle esigenze di Lorenzo snaturato quindi in parte quella che era la natura stessa della Ducati, un motore impressionante con una curva di potenza brutale, tanto difficile da gestire quanto produttivo nel polso delle persone giuste ed una guidabilita da rivedere soprattutto in curva. L’arrivo di Lorenzo combacia con l’addio di Andrea Iannone che pur avendo riportato la Ducati alla vittoria in Austria non è stato preferito ad Andrea Dovizioso, probabilmente a causa dei diversi punti persi nella prima parte di mondiale dovuti alle cadute del pilota di Vasto nel quale ha coinvolto prima il compagno e poi il pilota che sarebbe arrivato a sostituirlo.
La scelta di mantenere Andrea Dovizioso probabilmente è dovuta alla maggior costanza di risultati seppur non sempre positivi e alla maggior calma in pista così da permettere a Jorge di puntare al titolo senza dover fare i conti con il compagno di box il quale però ambisce ancora all’iride mondiale, avendo come miglior posizionamento in classifica un terzo posto nel 2011 a bordo della Honda Repsol, e il ritorno alla vittoria dopo Sepang che ha interrotto un astinenza dal gradino più alto del podio che durava sette anni. PRESENTAZIONE 20 GENNAIO.

Suzuki Ecstar

Il promettente team giapponese cambia totalmente la proprio line-up perdendo il talentuoso Maverick Vinales e il collaudato Aleix Espargaro a favore di un Andrea Iannone appiedato dalla Ducati e un Alex Rins finalmente nella top class dopo aver dimostrato tanto in moto2. Proprio nella prima giornata di test il giovane spagnolo è stato autore di una caduta (diverse cadute in generale per il team giapponese) ed è stato costretto a lasciare i test di Valencia pur avendo comunque dimostrato un buon feeling con la moto.
Anche Andrea Iannone è stato autore di diverse cadute ma si è comunque dimostrato veloce a bordo della Suzuki probabilmente molto più maneggevole rispetto alla Ducati anche se equipaggiata forse con il motore meno prestazionale tra i top team. Il piccolo team (a livello economico rispetto agli altri colossi orientali, Honda e Yamaha, ha un fatturato nettamente inferiore) rinnova quest’anno la propria scalata verso il titolo e lo fa con una line-up giovane e molto promettente, probabilmente una delle più interessanti del circus; resta da capire l’incognita Andrea Iannone il quale, nell’ultima parte di stagione, ha corso solo due Gran Premi da dopo l’infortunio subito a Misano ottenendo un ritiro in Malesia e un terzo posto a Valencia. PRESENTAZIONE 29 GENNAIO.

Questi sono i team e i piloti che presumibilmente si contenderanno le classifiche costruttori e piloti, nella seconda parte dell’articolo parleremo dei team clienti, dell’ancora non molto performante Aprilia e della new entry KTM.