Il libro del Motomondiale 2017. Circuiti da scoprire. Capitolo 1: Losail, Qatar

Una rubrica d’eccezione per questo mondiale dalle mille novità: per gli appassionati, i curiosi e non solo ho deciso di iniziare un viaggio attraverso tutti i circuiti che faranno parte della stagione 2017 del Motomondiale, analizzandoli uno per uno prima dei weekend di gara.

Il primo tracciato da scoprire è quello di Losail, situato nel deserto del Qatar. Il Losail International Circuit è stato inaugurato nel 2004; si gareggiò di giorno fino all’anno 2008, quando fu deciso di illuminarlo tramite un impianto ad hoc che permise di gareggiare in notturna e così è stato fino ad oggi. Inoltre da quell’anno è diventata la gara inaugurale della stagione.

Il tracciato qatariota è lungo 5380 metri e conta di 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra.

Analizziamolo ora nel dettaglio, settore per settore: nel primo è importante la prima curva che arriva subito dopo il traguardo, visto che si arriva a piena velocità dal lungo rettilineo. E’ facile arrivare lunghi se non si azzecca il punto giusto di staccata e ogni anno in prova e in gara si vedono molti errori da parte dei piloti. Più “semplici” la curva 2 e la curva 3, con la prima che è pericolosa a gomme fredde e la seconda che ti spara a tutta velocità verso la conclusione del primo settore.

Nella staccata verso la 4 inizia il secondo settore, che è quello più lento della pista. La 4 e la 5 sono curve a destra con un angolo di 90° che si raccordano e ti portano al punto più lento del tracciato, la curva 6, dove si vedono molti sorpassi. Da qui si esce per andare alla 7, all’uscita della quale si trova il terzo settore.

Il T3 è forse quello più divertente e particolare di Losail, con più cambi di direzione e un buon mix di curve lente e veloci. Dopo la 8 che è una semi-curva in cui si passa completamente sul cordolo, ci sono la curva 9, a destra, e la curva 10, a sinistra. Il cambio di direzione in queste curve è molto importante e molti piloti in gara effettuano o tentano il sorpasso. Il “tentano” è presto spiegato. Se entri forte nella 10 il più delle volte finisci lungo e l’altro pilota ti incrocia la linea facilmente quindi il sorpasso va calcolato al centimetro. Usciti dalla 10, i piloti imboccano a gas spalancato la lunga curva 11, molto difficile in quanto bisogna stare vicini al cordolo interno e non allargare perché c’è subito un repentino cambio di direzione verso la 12, la prima di 3 curve a destra in sequenza che portano verso il T4.

Il quarto settore inizia alla curva 13, dopo aver fatto la veloce curva 12. Si continua abbastanza rapidi anche nella 14 e si va a fare un ultimo cambio di direzione verso la curva 15, pericolosa perché oltre ad essere veloce viene dopo 3 curve a destra quindi la gomma, soprattutto fredda, può andare in crisi. Breve rettilineo poi che conduce all’ultima curva, la 16 a destra.

Poi è solo questione di spalancare il gas e arrivare fino al traguardo, traguardo che è molto lontano dall’ultima curva. Questo ha permesso negli anni, soprattutto in Moto3 e Moto2 più che in MotoGP, che la vittoria finale si sia decisa in volata piuttosto che con un sorpasso in curva all’ultimo respiro.

Questo è tutto per quanto riguarda il Losail International Circuit. Speriamo che questa domenica possa regalarci gare spettacolari ed emozionanti fino all’ultimo metro.