Il libro del Motomondiale 2017. Circuiti da scoprire. Capitolo 6: Mugello, Italia

Eccoci tornati alla rubrica sui circuiti del Motomondiale 2017!

Dopo Le Mans finalmente arriviamo in Italia per il sesto round del mondiale su uno dei tracciati più belli e spettacolari del panorama motoristico: il Mugello.

L’autodromo internazionale del Mugello è stato costruito nel 1972 e inaugurato due anni più tardi.

La pista è lunga 5245 metri e conta di 15 curve e dal 1988 è di proprietà della Ferrari, che la utilizza solitamente per effettuare test sulle sue monoposto.

Il circuito toscano però è famoso per le sue gare di moto ed è molto amato da tutti i piloti.

Ora però andiamo a conoscere le caratteristiche tecniche di questo tracciato.

La partenza è molto particolare perché è situata circa a metà rettilineo e subito dopo lo start si affronta uno scollinamento che le moto di ogni classe fanno in pieno.

Il T1 dopo la fine del rettilineo conta di 3 curve. La prima è la San Donato, la curva lunga a destra in fondo al rettilineo principale.

Bisogna stare stretti al cordolo in questa curva poiché c’è da fare la successiva variante sinistra-destra. Questa prima variante si chiama Luco-Poggio Secco e immette in un breve rettilineo dove inizia il T2.

Il secondo settore è composto da 4 curve, tutte molto rapide. Le prime due sono la Materassi e la Borgo San Lorenzo. Queste compongono una variante sinistra-destra simile a quella precedente che immette in un altro breve rettilineo.

Qui si inizia ad andare in discesa verso altre due curve da raccordare, ovvero la Casanova a destra e la Savelli a sinistra. Questo è il punto più tecnico della pista dove si può fare la differenza.

Finita la curva a sinistra finisce anche il T2 ed inizia il T3. Terzo settore che comincia con due curve a destra in salita che si chiamano Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2.

Dopo averle percorse quasi in pieno si affronta un breve rettilineo che porta ad una staccata difficile in discesa per affrontare l’ennesima variante della pista, cioè la Scarperia a destra e la Palagio a sinistra.

All’uscita della Palagio c’è un breve rettilineo che porta al famoso tornante a destra denominato Correntaio.

Alla fine del tornante finisce il T3 e comincia il T4.

L’ultimo settore della pista comprende una velocissima chicane sinistra-destra dal nome Biondetti.

Segue un rettilineo che porta all’ultima staccata dove tentare un sorpasso, ovvero la frenata per il tornante a sinistra che si chiama Bucine.

Da qui si esce fortissimo per arrivare sul traguardo del Mugello, posto come detto a metà rettilineo, quindi molto lontano dall’uscita dell’ultima curva.

Questo permette in tutte le categorie arrivi in volata mozzafiato, come i tre che abbiamo visto lo scorso anno.

Speriamo quindi di vedere splendide gare anche quest’anno, anche se siamo sicuri che il Mugello non ci deluderà!