Il libro del Motomondiale 2017. Circuiti da scoprire. Capitolo 7: Catalunya, Spagna

Eccoci tornati alla rubrica sui circuiti del Motomondiale 2017!

Dopo il favoloso weekend del Mugello il circus del Motomondiale fa ritorno in Spagna sul circuito di Catalunya.

Questo tracciato si trova nella località Montmelò, poco distante da Barcellona, ed è conosciuto sia per le gare di moto sia per quelle automobilistiche.

La pista è stata inaugurata nel 1991, è lunga 4655 metri e conta di 16 curve.

Il tracciato catalano ha subito molti cambiamenti e modifichi dovuti soprattutto ad incidenti mortali sia in F1 (Senna e Ratzenberger nel 1994 scomparsi ad Imola) sia nel Motomondiale (Salom nelle prove libere lo scorso anno) che lo hanno portato ad avere la conformazione attuale valida per moto e auto.

Andiamo quindi a scoprirlo insieme.

La partenza è spostata leggermente avanti rispetto al traguardo e dopo lo start si affronta il lungo rettilineo che va leggermente in discesa.

Il T1 comprende solo due curve, ovvero la prima chicane destra-sinistra in cui si sorpassa molto spesso. All’uscita della 2 c’è subito la lunga curva 3 a destra dove inizia il T2.

Il secondo settore è abbastanza tecnico con curve ad ampio raggio. La 3 per esempio si fa quasi in pieno e porta ad una breve accelerazione per la difficile staccata della 4 a destra.

Questa è una curva particolare perché è stretta all’inizio ma si allarga verso la fine e spalancando il gas ci si porta sulla destra per impostare la curva 5 a sinistra.

Dopo la 5 c’è un breve rettilineo in discesa con una semi-curva (la 6) dove finisce il T2 e comincia il T3.

Il terzo settore comprende 3 curve. Le prime sono la 7 a sinistra, abbastanza lenta, e la 8 più veloce a destra. Questa immette in una breve tratto rettilineo che porta alla veloce curva 9 a destra.

Da qui si spalanca il gas per arrivare fino alla staccata della 10 dove è posto l’inizio del quarto settore.

Il T4 è il settore più lento della pista ed è quello che è stato modificato in seguito alla scomparsa dello sfortunato Salom.

Inizia con la difficile frenata della 10 a sinistra, dove spesso i piloti sbagliano esagerando la staccata (ricordiamo l’anno scorso l’incidente Iannone-Lorenzo).

Poi, dopo una breve accelerazione, si entra in una serie di curve lente. La prima è la 11 a sinistra, seguita subito dalla lunga 12 a destra.

Brevissima accelerazione sul cordolo per poi frenare nuovamente ed impostare tre curve ravvicinate, ovvero la 13 a destra e la chicane sinistra-destra (la 14-15).

Si esce dalla 15 quasi sul cordolo per impostare la curva 16 a destra, resa famosa dall’incredibile sorpasso nell’ultimo giro della gara del 2009 di Rossi su Lorenzo.

Ricordiamo però che nel 2009 si arrivava molto più veloci all’ultima curva, mentre ora ci si arriva molto lenti.

Il traguardo è molto vicino alla 16 quindi chi esce per primo dall’ultima curva ha vinto.

Perciò, viste le emozioni regalateci dal Mugello, speriamo che il weekend del GP di Catalunya ce ne possa far vivere altre!!