Press Conference #AmericasGP: Le parole dei protagonisti MotoGP

MV25: “Questa per me è una pista molto importante, si adatta molto al mio stile di guida e le Yamaha quest’anno sono molto forti. Dobbiamo lavorare molto sodo soprattutto per gli ultimi 10 giri, dobbiamo avere un buon passo. Marquez uomo da battere? Sicuro, è impressionante avere un record così in America, ma noi sappiamo qual è il nostro livello. Sorpreso dal mio avvio di stagione? Sì, abbiamo corso in 2 piste diverse e in entrambe la moto si è comportata molto bene. La cosa importante è quella di ottenere il massimo bottino di punti possibile. Noi cercheremo di puntare alla vittoria e se non ce la faremo va bene anche il secondo posto. Sappiamo che la moto andrà bene anche in Europa, ma qui sono molto fiducioso.”

VR46: “I test invernali non sono stati fantastici per me, abbiamo continuato a soffrire anche nei week-end, ma poi 2 podi e tanti buoni punti per il campionato. In Argentina speravo di andar più forte, per cui spero che quello che abbiamo imparato lì ci possa essere utile qui in Austin. Questa pista è una delle più difficili del calendario, ci sono molte curve ed è molto esigente sulle gomme. Marquez uomo da battere? Si, è sempre andato molto forte fin dai primi test nel 2013, ma dobbiamo concentrarci sui noi stessi, dato che questa pista non è stata fantastica per me sotto l’aspetto dei risultati ma ero competitivo negli ultimi 2 anni, per cui spero di continuare su questa strada. Importante prendere il podio? Si, soprattutto perché dopo questa si tornerà in Europa dove  ci sono diverse piste che io amo. Alonso in Indycar? Sarà interessante vederlo all’opera in un contesto diverso, io ci avevo provato con la NASCAR, era stato divertente ma anche difficile e diverso. Problemi risolti con l’anteriore? Lo spero, ma dobbiamo aspettare per vederlo. Sorpresi da Maverick? Io mi aspettavo di vederlo da subito così forte, la moto è competitiva e il suo talento non va nemmeno messo in discussione.”

CC35: “è stato bello fare il podio in Argentina dopo la brutta gara del Qatar, la Honda sta lavorando molto bene sia per i costruttori che per il mio team. La moto era molto difficile da controllare in curva 2 anche se io sono riuscito a controllarlo, per cui mi aspetto un altro inizio difficile del week-end ma sperando di essere competitivi il sabato e la domenica? Se il COTA mi piace? Si, è un bellissimo circuito su cui correre ed è ottimo per tutte le moto perché sono tutte competitive in diversi settori. Sorpresi da Maverick? Io direi più che altro impressionato, cercheremo di fermarlo il prima possibile.”

MM93: “Non è stato il mio miglior avvio di stagione per me, ma è ancora lunga, qui arrivo con la mentalità migliore perché io mi sento forte con la mia Honda e questo è il circuito migliore per dare un nuovo piglio positivo alla stagione. Dovremo anche vedere dove saranno i piloti Yamaha che sembrano i più forti al momento. Gara da vincere a tutti i costi? Diciamo che anche ottenere il primo podio sarebbe positivo. Questo è un buon circuito per me, ma ogni anno le condizioni sono diverse e dovremmo lavorare sodo per trovare il miglior assetto dato che la nostra base non sembra apposto. Più rischi con questa Honda? Il punto è che noi prendiamo dei rischi nei punti di frenata, forse è per questo che in Argentina io e Dani siamo caduti, ma anche l’anno scorso era così. Abbiamo cambiato parecchie regolazioni in vista di Austin, stiamo lavorando tantissimo con Honda. Cambiare approccio rispetto al 2016? No, penso che deve essere ancora più simile, ma infine dei conti bisogna spingere sempre. Più o meno fiducioso rispetto agli altri anni? Forse l’anno scorso ero più fiducioso, perché venivo dalla vittoria in Argentina.”

AB19: “Sorrido? Si, perché sin dal primo test che ho fatto con la Ducati mi sono sentito molto a mio agio sulla moto, seppur in Qatar sono caduto. Soprattutto in Argentina mi sentivo molto competitivo soprattutto nella seconda parte di gara, sento che le prestazioni con questa moto sono ottime e cercherò di mantenere su questo livello. GP16 la Ducati giusta in questo momento? Non lo so, vedo che i piloti ufficiali hanno dei problemi, forse di adattamento sulle nuove moto. La moto del 2016 ci permette di avere un rifinimento migliore e mi diverto a guidarla.”

JZ5: “Sono contento della mia partenza di stagione, essere stato in testa nei primi 6 giri del Qatar era bello, anche se alla fine è stata una delusione cadere. Il mio obiettivo non era lottare per il titolo, quindi ho potuto divertirmi e imparare tante cose. In Argentina è stato il mio primo week-end “normale” e non era facile gestire e preparare le qualifiche pensando allo stesso tempo alla gara, e quello che ho appresso in Qatar mi ha aiutato molto nella prima parte di gara dove sono riuscito a lottare con Bautista che aveva un buon passo. Sono soddisfatto della quinta posizione che è un ottimo risultato per il mio team, ora vediamo cosa riesco a fare in Texas, sempre sperando di restare nelle posizioni di testa. Dopo il Qatar ho visto che sono diventato più famoso per i miei 6 giri lì che per i miei 2 titoli Moto2. Non dimentichiamoci delle categorie più piccole, perché sono importanti, noi veniamo da lì e guardiamo sempre quello che fanno i piloti. Vorrei invitare la gente a guardare di più le categorie inferiore, perché non possiamo dimenticarle. Come è stato il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP? È stato un lavoro difficile ma mi sto divertendo, non ho ancora vinto una gara ma pian piano ci sto arrivando.”