Rossi e Yamaha in cerca di soluzioni nei test di Barcellona

Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi leaves the pit during the third MotoGP free practice session of the Moto Grand Prix de Catalunya at the Circuit de Catalunya on June 10, 2017 in Montmelo on the outskirts of Barcelona. / AFP PHOTO / Josep LAGO

La gara di Jerez doveva essere archiviata come un episodio isolato. Dopo il GP di Catalunya, però, è scattato l’allarme in casa Yamaha. L’8° e il 10° posto dei rispettivi Valentino Rossi e Maverick Vinales a Barcellona hanno tolto la tranquillità che c’era nei box della casa di Iwata e che solo il rider spagnolo aveva saputo mantenere con le 3 vittorie in questo inizio di stagione e la testa della classifica mondiale. Ora quella posizione è fortemente a rischio. Ma qualcuno sapeva fin dall’inizio.

Valentino Rossi aveva evidenziato fin dai primi test prestagionali una mancanza di feeling sulla M1 2017 (sottosterzo, mancanza di feeling con l’anteriore, telaio), ma i tempi segnati da Maverick lasciarono una sensazione che fosse solo Vale ad avere dei problemi con la nuova moto. E invece siamo arrivati a questo punto, con ‘The Doctor’ che ha avuto ragione e con la Yamaha che è andata in crisi nera soprattutto nei tracciati in cui ha fatto troppo caldo o in cui c’era poco grip sulla gomma, come nei casi di Jerez e Catalunya.

Ora serve che qualcosa si muovi e in fretta. Nei test di Barcellona (disputatosi nei giorni precedenti), la Yamaha ha fatto provare un nuovo telaio (che era in garage nel week-end di gara) insieme ad un altro paio di aggiornamenti provenienti dal Giappone. La situazione è seria, tantè che hanno annullato i test in programma ad Aragon per restare sul circuito di Catalunya e capire cosa non è andato. Valentino ha commentato così alla fine della 2 giorni a Catalunya: “Abbiamo imparato e migliorato, ora la moto è più precisa, quello che avevo chiesto. Ma i problemi non sono finiti qua, dobbiamo ancora migliorare il grip sul posteriore”.

Se per il pilota italiano l’importante è trovare un telaio che permetta un buon feeling con l’anteriore, per Maverick la colpa della pessima prestazione di domenica ricade sulle Michelin e sulle mescole che hanno portato (la fatidica ‘070’ anteriore). “Se Maverick ha detto così, per me non è un problema” aggiunge Rossi “i 2 telai non sono molto diversi, volendo io posso usare quello nuovo e lui quello vecchio”. Insomma, tante novità, ma anche tanto su cui discutere e lavorare nei box della casa giapponese in vista del prossimo appuntamento ad Assen!