Rossi e Yamaha in cerca di soluzioni nei test di Barcellona

La gara di Jerez doveva essere archiviata come un episodio isolato. Dopo il GP di Catalunya, però, è scattato l’allarme in casa Yamaha. L’8° e il 10° posto dei rispettivi Valentino Rossi e Maverick Vinales a Barcellona hanno tolto la tranquillità che c’era nei box della casa di Iwata e che solo il rider spagnolo aveva saputo mantenere con le 3 vittorie in questo inizio di stagione e la testa della classifica mondiale. Ora quella posizione è fortemente a rischio. Ma qualcuno sapeva fin dall’inizio.

Valentino Rossi aveva evidenziato fin dai primi test prestagionali una mancanza di feeling sulla M1 2017 (sottosterzo, mancanza di feeling con l’anteriore, telaio), ma i tempi segnati da Maverick lasciarono una sensazione che fosse solo Vale ad avere dei problemi con la nuova moto. E invece siamo arrivati a questo punto, con ‘The Doctor’ che ha avuto ragione e con la Yamaha che è andata in crisi nera soprattutto nei tracciati in cui ha fatto troppo caldo o in cui c’era poco grip sulla gomma, come nei casi di Jerez e Catalunya.

Ora serve che qualcosa si muovi e in fretta. Nei test di Barcellona (disputatosi nei giorni precedenti), la Yamaha ha fatto provare un nuovo telaio (che era in garage nel week-end di gara) insieme ad un altro paio di aggiornamenti provenienti dal Giappone. La situazione è seria, tantè che hanno annullato i test in programma ad Aragon per restare sul circuito di Catalunya e capire cosa non è andato. Valentino ha commentato così alla fine della 2 giorni a Catalunya: “Abbiamo imparato e migliorato, ora la moto è più precisa, quello che avevo chiesto. Ma i problemi non sono finiti qua, dobbiamo ancora migliorare il grip sul posteriore”.

Se per il pilota italiano l’importante è trovare un telaio che permetta un buon feeling con l’anteriore, per Maverick la colpa della pessima prestazione di domenica ricade sulle Michelin e sulle mescole che hanno portato (la fatidica ‘070’ anteriore). “Se Maverick ha detto così, per me non è un problema” aggiunge Rossi “i 2 telai non sono molto diversi, volendo io posso usare quello nuovo e lui quello vecchio”. Insomma, tante novità, ma anche tanto su cui discutere e lavorare nei box della casa giapponese in vista del prossimo appuntamento ad Assen!