Pagelle senza olio di Palma – #AragonWorldSBK

Si è concluso il terzo round del Mondiale Superbike 2017 e gli eventi che hanno caratterizzato principalmente il weekend del Motorland Aragon sono la prima vittoria “non-di-Jonathan Rea” della stagione, il debutto stagionale del Campionato Europeo Superstock 1000 e dell’Europeo Supersport e il debutto ASSOLUTO del Mondiale Supersport 300. Proviamo a dare qualche voto.

SUPERBIKE

Jonathan Rea 9,5 – In Gara 1 fa quello che vuole e gioca con Chaz Davies portandolo al limite tanto da farlo cadere. Discorso diverso per Gara 2, dove invece si deve arrendere al pilota Ducati. Ma per lui va benissimo anche così.

Chaz Davies 9 – Il gallese adora questo circuito, nel caso non lo aveste capito dopo le cinque vittorie che aveva raccolto lì prima di oggi, e ci mette una pezza dopo la rottura nelle FP1. Magistrale in Superpole e in gara, con l’unico neo della caduta in Gara 1 (dove era palesemente al limite). Good job, Chaz!

Alex Lowes 8 – In Gara 1 riesce a recuperare fino al quarto posto dopo essere partito 12° per i problemi avuti in Superpole, mentre in Gara 2 rimane coi primissimi fino all’errore alla curva 14. A parte questo, l’inglese della Yamaha è autore di un ottimo weekend che conferma la sua maturazione rispetto allo scorso anno e la crescita della Yamaha.

Marco Melandri 8 – Bravo durante tutto il weekend e in entrambe le gare. Manca il guizzo, ma il #33 c’è!

Jordi Torres 6 – Media tra il 4 per le partenze e l’8 per le rimonte dopo due pessime partenze. La BMW cresce, almeno con lui, ma ora però serve qualche miglioramento.

Xavi Forés e Barni Racing Team 10 – Quello che sono riusciti a fare ha dell’incredibile. Bravissimo Xavi a reggere il passo dei migliori fino alla caduta in Gara 1 e bravissima la squadra a rimettere in sesto la moto dopo l’incendio (causato dalla rottura di uno dei tubi di scarico). Dopo quello che è successo sabato, la partecipazione a Gara 2 è già una vittoria. Chapeau!

 

SUPERSPORT

Lucas Mahias 110 e lode – Un pilota vecchia maniera, di quelli spettacolari che fanno emozionare solamente a vederli in pista…Un pazzoide, ecco! La sua prestazione è superlativa e il sorpasso finale su Morais è veramente da cineteca. Chapeau!

Sheridan Morais 9 – Con una Yamaha più vecchia rispetto a quelle ufficiali, “Shez” riesce a disputare una gara a dir poco ottima e lotta come un guerriero contro un animale da bagarre come Mahias. Podio meritatissimo e fiducia per le prossime gare.

Kenan Sofuoglu 9 – Sfortunato a ritrovarsi davanti la moto di Caricasulo, ma una cosa è certa: Kenan is back! Veloce fin dalle libere nonostante non sia ancora al 100%, in gara si difende benissimo fino alla caduta.

Hannes Soomer 9 – L’estone si riscatta alla grande dopo l’errore nella SP1 e compie una superba rimonta che lo porta dalla ventunesima casella al 9° posto finale (e 1° nell’Europeo). Lo scorso anno ha vinto con margine due delle quattro gare corse nella European Junior Cup e la gara di oggi non fa altro che confermare il suo talento. Ne sentiremo parlare molto, fidatevi!

Federico Caricasulo 5 – In tre gare una vittoria e due ritiri per caduta. Vittoria a Buriram meravigliosa, ma così non va benissimo…

Roberto Rolfo 9 – I problemi tecnici del venerdì lo frenano, ma già il giorno dopo “RR #44” ci mette una pezza e si qualifica sesto dopo aver passato la SP1. Il sesto posto in gara gli fa perdere la testa della classifica a favore di Mahias, ma il gap dal francese è di soli 5 punti e Roby può ancora dire la sua nella lotta per il campionato.

 

SUPERSTOCK 1000

Michael Ruben Rinaldi 10 – Dopo la pole position ottenuta battendo per 2 millesimo Scheib, il riminese del Ducati Aruba.it Junior Team dà la paga a tutti dominando la gara dall’inizio alla fine. Meglio di così non si poteva iniziare…

Maximilian Scheib 8 – La caduta in gara non cancella quanto di buono fatto dal pilota cileno ad Aragon. Spettacolare e talentuoso, “Maxi” va forte e sicuramente dovremo aspettare poco per vedere la sua seconda vittoria nella categoria dopo il trionfo dello scorso anno a Jerez.

Florian Marino 9 – Un anno di stop e non sentirlo! Il francese porta la sua Yamaha R1M sul podio dopo il grave infortunio rimediato un anno fa ad Assen e si prende tanti meritatissimi applausi dal suo team.

Toprak Razgatlioglu 7 – Il pupillo di Kenan Sofuoglu è spettacolare e ha talento da vendere, ma tende ancora a sbagliare. La speranza è che gli angoli vengano smussati durante le quattro settimane di pausa, perché questo ragazzo merita.

Mike Jones 8,5 – Il pupillo di Troy Bayliss si rende protagonista di un debutto nella STK1000 molto positivo e si fa vedere nelle prime posizioni dalle FP1 fino alla gara, dove viene tagliato fuori dalla lotta per il podio da un piccolo problema al cambio. Seguite attentamente questo ragazzo, perché ce ne farà vedere delle belle

 

SUPERSPORT 300

Scott Deroue 10 – Bravura, esperienza e caparbietà. Rimedia alla brutta partenza guidando il riaggancio a Pérez per poi mettersi davanti a tutti e controllare il pilota Honda e Valle nelle ultime curve. La prossima gara si svolgerà in casa e la sensazione è che ci vorrà qualcosa di grande per fermarlo.

Dani Valle 9 – Dal 14° posto nel CEV Moto3 (quello della Federazione Motociclistica Spagnola, non il Mondiale Junior promosso da Dorna) al podio nel Mondiale SSP300. Mica male…

Mika Pérez 8,5 – Il vincitore della European Junior Cup 2016 è protagonista di un weekend positivo che lo vede nelle posizioni che contano dall’inizio alla fine. Manca la vittoria, ma ricordiamoci che l’anno scorso ha trionfato nella EJC ottenendo sei podi e vincendo una volta sola…

Ana Carrasco 5 – Tutti si aspettavano la sua zampata e invece l’ex-Mondiale Moto3 non riesce mai a incidere e chiude il weekend con un 10° posto dal sapore amaro. Si attendono miglioramenti per la prossima gara.

Paolo Giacomini 9,5 – Se ne parla poco, ma la rimonta del pilota maceratese è a dir poco da standing ovation. Scattato dalla ventitreesima casella, Paolo porta la Yamaha del piccolo team Terra e Moto al nono posto lottando col coltello tra i denti e difendendosi egregiamente in un gruppo affollatissimo. Che dire? Grande!

 

Nella foto il primo podio della SSP300. Credit: worldsbk.com