Pagelle senza olio di Palma – #DutchWorldSBK

Si è concluso il round olandese del Mondiale Superbike e come di consueto arrivano le pagelle senza olio di Palma, pagelle che personalmente sono contento di scrivere dopo la notizia che Marvin Fritz ha lasciato il reparto di terapia intensiva e verrà dimesso tra qualche giorno dall’ospedale di Groningen. A lui e Tamburini (coinvolto nella caduta e infortunatosi alla schiena) i nostri auguri di pronta guarigione.

SUPERBIKE

Jonathan Rea 9 – Dominatore del weekend in lungo e in largo, macchia la sua performance complessiva con quel rallentamento in traiettoria con cui ha danneggiato Chaz Davies in Superpole. Giusto penalizzarlo.

Chaz Davies 8 – In Gara 1 riesce a tenere dietro Rea finché non viene abbandonato dalla sua Ducati, ma in Gara 2 patisce l’inversione della griglia e ci mette più tempo a recuperare rispetto ai piloti Kawasaki.

Tom Sykes 9 – Nonostante i problemi di salute avuti nei giorni precedenti, Tom riesce a portare a casa due ottimi podi e rischia addirittura di vincere Gara 2 al photofinish contro il compagno di team. Speriamo di vederlo in lotta per la vittoria a Imola e nel resto delle gare.

Román Ramos 8 – In Gara 1 è autore di una fantastica rimonta dal quindicesimo al settimo posto con la privatissima Kawasaki del team Go Eleven. In Gara 2 si ridimensiona, ma il bilancio è comunque positivo.

Honda e BMW 5– Piccoli passi avanti, ma ancora non ci siamo.

 

SUPERSPORT

Kenan Sofuoglu 10 e lode – Dopo l’infortunio del precampionato e la caduta di Aragon con Caricasulo, il pluricampione turco domina il weekend di Assen e vince la gara dopo averla guidata dall’inizio alla fine. Kenan is back!

Rob Hartog 10 – Dopo una stagione difficile in Superstock 1000, il nipote d’arte torna a esprimersi al meglio e dopo la buona gara di Aragon chiude il round di casa al decimo posto assoluto e primo nella classifica europea. Tanto di cappello per questa bella performance ottenuta col suo piccolo team.

Lucas Mahias e Jules Cluzel 8,5 – Bravi a vincere la “gara degli altri” alle spalle di Sofuoglu. Mahias personaggio: dopo gli innumerevoli stoppie nelle prove rischia di perdere il secondo posto per aver iniziato troppo presto l’impennata. Roba da pazzi…

Anthony West 9 – Da 29° a 14° con una Yamaha privatissima. C’è altro da aggiungere?

Niki Tuuli 5 – Perso dopo il podio di Buriram. Dopo la caduta di Aragon arriva una gara incolore ad Assen. Speriamo torni presto a lottare coi primi.

 

SUPERSTOCK 1000

Toprak Razgatlioglu 10 – Grazie a lui la Kawasaki torna a vincere in Stock 1000 dopo un digiuno che durava da Magny Cours 2014 e completa il filotto dopo le vittorie di Rea, Sofuoglu e Deroue (di cui parlo sotto).

Michael Rinaldi 8 – Porta a casa un podio importante per il campionato senza commettere errori. Maturo.

Florian Marino 9 – Chiude al terzo posto sulla pista dove lo scorso anno si era giocato la stagione con quell’incidente nelle qualifiche. Secondo podio in due gare e una certezza: Marino is back!

Danny de Boer 8 – Un ottimo quarto posto in casa da wildcard.

Roberto Tamburini 10 – Nonostante l’incidente con Fritz e la frattura a una vertebra cervicale, “Tambu” scende in pista per la ripartenza e strappa un nono posto che nelle sue condizioni vale quanto una vittoria.

 

SUPERSPORT 300

Scott Deroue 110 e lode – All’Università della moto (la chiamo così anche se ha perso fascino in seguito alle varie modifiche), Deroue si rende protagonista di una prestazione da incorniciare ed esce vincitore dal gran casino della SSP300 nonostante una caviglia fratturata.

Alfonso Coppola 10 – In conotrasto con le tante manovre al limite viste in questa gara pazza, “Foffy”  è protagonista di una gara ben gestita alla fine della quale riesce a portarsi a casa un bellissimo terzo posto e a diventare il primo italiano a salire sul podio nella Supersport 300. Complimentoni!

Glenn van Straalen 7 – Bravo a salire sul podio (2°) da wildcard, si rende però protagonista di alcune manovre un po’ troppo aggressive, l’ultima delle quali è la causa della brutta caduta di Angelo Licciardi e Finn de Bruin a poche curve dalla fine.

Borja Sánchez 6 – Media tra l’8 per il piazzamento (4°) e il secondo posto in campionato e il 4 per essere passato ripetutamente oltre i cordoli anche dopo la penalità inflittagli dopo pochi giri, oltre che per alcune entrate ad minchiam. Disciplina, please!

Ruben Doorakkers 8,5 – Il giovanissimo figlio d’arte si porta a casa un buonissimo nono posto e i suoi primi punti.

Giuseppe De Gruttola 8 – In lotta per la vittoria fino a quando non è stato coinvolto nella caduta di Licciardi e De Bruin. Sfortunato.