Pagelle senza olio di Palma – #THAIWorldSBK

Il secondo round del mondiale Superbike 2017 si è concluso con altre due vittorie di Jonathan Rea e ora il nordirlandese guida il campionato con 100 punti! Ma ora diamo i voti ai protagonisti del round thailandese…

Jonathan Rea 10. Primo posto in tutte e tre le sessioni di prove libere, pole position, vittoria netta e giro record in Gara 1, primo posto nel warm-up e dominio incontrastato in Gara 2. Manca il giro record in Gara 2, dove comunque si è fermato a soli 31 millesimi dall’1’33”644 fatto segnare da Marco Melandri, ma poco importa: Johnny è il solito Cannibale!

Chaz Davies 7,5. Media tra il 9 per il secondo posto in Gara 1 e il 6 per Gara 2, dove il gallese ha comunque limitato i danni con una bellissima rimonta. Purtroppo per lui il distacco da Rea è salito a quota 30 punti e il gallese dovrà evitare altre sbavature se non vuole far scappare il bicampione in carica.

Tom Sykes 8. Grazie ai due podi ottenuti tra ieri e oggi il pilota di Huddersfield si è riscattato dopo un round inaugurale dolceamaro. Ha anche patito molto meno l’inversione della griglia rispetto a quanto accaduto nella Gara 2 australiana. Se vuole riprendere il compagno di team serve ben altro, ma quanto fatto vedere a Buriram è già buono.

Marco Melandri 8. Il ravennate continua il suo percorso di riadattamento e lascia Buriram dopo due prestazioni dignitose, anche se i sorpassi subiti da Sykes all’ultima curva in entrambe le gare possono bruciare un pochino. Davanti a Davies sia nelle prove libere del venerdì, sia in Superpole.

Alex Lowes 7+. L’inglese della Yamaha è stato protagonista di un altro buon weekend e chiude entrambe le gare appena dietro ai migliori. L’unico neo potrebbe essere il confronto perso con van der Mark in Gara 1, ma non è così importante. Ancora un passo avanti e l’inglese (così come lo sfortunato compagno di team, fuori in Gara 2 per un problema tecnico) potrà lottare per il podio.

Xavi Forés 5. Le ottime prestazioni di Phillip Island lasciavano presagire qualcosa di meglio rispetto all’undicesimo e ottavo posto con cui lo spagnolo ha concluso le gare thailandesi. Fra tre settimane si corre ad Aragon e la speranza è quella di rivedere il talentuoso spagnolo e l’ottimo Barni Racing Team lottare per le posizioni che contano.

Honda 6. Piccoli progressi rispetto all’Australia, ma i problemi non sono ancora spariti e ora come ora i due ex-Campioni del Mondo Nicky Hayden e Stefan Bradl sembrano non poter aspirare a più di un piazzamento nella top 10. Si attendono ulteriori (e più abbondanti) progressi!

BMW 6. Media tra il 7 di Jordi Torres, autore di due buone gare, e il 5 di un Reiterberger che è ancora l’ombra di quello visto l’anno scorso prima della caduta di Misano. Anche dalla casa bavarese ci si attendono ulteriori progressi.

Aprilia Milwaukee 5,5. Inizio di stagione difficilissimo per il team di Shaun Muir, che sicuramente punta a fare meglio dei tre piazzamenti in top 10 (due per Laverty, uno per Savadori) ottenuti finora. Entrambi i piloti lamentano problemi e “Sava #32” è stato protagonista di una brutta caduta in Gara 2 a causa della rottura del motore. Ci si attende un riscatto già per il prossimo round, in programma a inizio aprile al Motorland Aragon.

Riccardo Russo, Alex de Angelis e Ayrton Badovini 6,5. Hanno fatto il possibile con quello che hanno a disposizione.

 

CAPITOLO SUPERSPORT

Federico Caricasulo 10. Dopo prove non particolarmente esaltanti, l’italiano è stato protagonista di un’ottima rimonta che lo ha portato a vincere una gara a dir poco rocambolesca senza la minima sbavatura. “Carica” ha così riportato la Yamaha sul gradino centrale del podio a tre anni e mezzo di distanza dal successo di Sam Lowes a Jerez nel 2013. Complimentoni, Fede!!!

Decha Kraisart 9. OK l’ottima conoscenza del tracciato, ma il 36enne di Saraburi è stato semplicemente fantastico e ha regalato ai tanti connazionali accorsi in circuito un secondo posto culmine di una prestazione da incorniciare. Bravissimo a difendere i colori di Yamaha Thailandia dopo la caduta di Polamai (di cui parlo più sotto). Sarebbe bello vederlo più spesso nel mondiale.

Niki Tuuli 9,5. Ma che rimonta ha fatto?? Dopo il 13° posto in qualifica e una sbavatura iniziale, il finlandese ci ha dato dentro col gas e ha recuperato sempre più posizioni fino a lottare per il podio e prendersi un terzo posto meritatissimo. Completa la festa Yamaha.

Thitipong Warokorn 8,5. Zitto zitto l’ex-Moto2 ha compiuto una rimonta incredibile che tra tanto gas e ritiri vari lo ha portato dalla diciottesima casella della griglia al quarto posto finale. “Tingnote” ha dimostrato di potersi scatenare alla grande sul tracciato di casa e Manuel Puccetti può sicuramente essere fiero del pilota scelto per rimpiazzare Sofuoglu a Buriram.

Jules Cluzel 9,5. Nonostante non fosse al 100% dopo la caduta di Phillip Island, il francese della Honda è stato protagonista di un weekend meraviglioso che lo ha visto conquistare la pole e condurre la gara fino a quando il motore non ha deciso di abbandonarlo. Resta uno dei principali candidati al titolo, ma gli zeri rimediati in questo inizio di campionato (e in assenza di Sofuoglu) pesano…Decisamente in credito con la fortuna!

Chalermpol Polamai 8. Ottimo in prova e in Superpole, in gara è stato in lotta per le prime posizioni fino a quando qualcuno non lo ha mandato per terra…Come per Kraisart, sarebbe bello vederlo altre volte nel mondiale.

Christian Gamarino 9. Stessa sorte (e stesso “qualcuno”) di Polamai. Peccato, perché si sarebbe davvero meritato un bel podio dopo un weekend molto positivo!

Hikari Okubo 7,5. In gara ottiene un sesto posto che rappresenta il suo miglior risultato in carriera nonostante non fosse al 100% dopo l’infortunio rimediato in Australia. Mezzo voto in più per le ottime doti di intrattenitore mostrate durante il Paddock Show:

Roberto Rolfo 6,5. Dopo il trionfo di Phillip Island, il torinese ha vissuto un weekend molto problematico che lo ha visto navigare costantemente nelle retrovie. Alla fine “Roby” è comunque riuscito a finire 11° e a conquistare cinque punti che gli permettono addirittura di rimanere in testa al campionato. Speriamo, però, che in Europa torni a lottare per le posizioni che contano.

Davide Pizzoli 6,5. Il giovane pilota romano, unico rappresentante del team Race Department ATK #25 complice l’infortunio di Baldolini, prosegue il suo adattamento al mondiale Supersport e cresce sessione dopo sessione. Oggi è stato protagonista di una gara tranquilla che lo ha portato, complici anche i tanti ritiri, a chiudere 14° e ottenere i suoi primi punticini stagionali. La prossima gara si svolgerà al Motorland Aragon, circuito che conosce, e la speranza è quella di vedere “Dadda” crescere ulteriormente.

MV Agusta 4. LA F3 è competitiva, non lo scopriamo oggi, ma l’inaffidabilità rimane…

Kyle Smith. Da domani in tutte le librerie…

 

Appuntamento fra tre settimane al Motorland Aragon, dove tra l’altro inizieranno la loro stagione il Campionato Europeo Superstock 1000 e, soprattutto, il nuovissimo mondiale Supersport 300!