Superbike – Rea domina anche in Gara 2. 3° Melandri

A Buriram Jonathan Rea vince anche Gara 2 e porta quindi a compimento un poker di successi che lo porta a guidare il campionato a punteggio pieno (quota 100) con 30 punti di vantaggio su Davies, oggi solamente sesto. La gara, che ha visto anche un’interruzione con bandiera rossa dopo quattro giri per la caduta di Savadori, è stata vinta dal nordirlandese davanti a Sykes e Melandri, anche oggi beffato all’ultima curva dal pilota Kawasaki. Ecco cos’è successo:

Dopo l’inversione della griglia i piloti si presentano alla partenza in questo ordine: prima fila per Marco Melandri, Michael van der Mark e Alex Lowes; seconda fila per Jordi Torres, Leon Camier e Nicky Hayden e terza fila per Tom Sykes, Chaz Davies e Jonathan Rea.

Allo spegnimento del semaforo Melandri parte a razzo con Lowes a seguire, mentre Rea e Davies arrivano subito in terza e quarta posizione scavalcando Camier. Dietro di loro arriva anche Sykes. A fine giro Rea e Davies scavalcano Lowes e si mettono all’inseguimento di Melandri.

Al secondo giro Davies supera Rea alla curva 3 e si prende la seconda posizione mentre Melandri cerca di costruire un gap tra lui e gli inseguitori. Gli altri italiani: Savadori 10°, de Angelis 14°, Russo 16° e Badovini 20°.

Davies fa stampare il giro record in 1’33”631 e si avvicina a Melandri, ma al terzo giro arriva lungo alla curva 3 e perde l’anteriore. Il gallese si rialza e riparte, ma ormai il gruppo è passato e l’alfiere Ducati si trova a dover rimontare dall’ultima posizione.

Nel frattempo Melandri viene raggiunto e scavalcato da Jonathan Rea, il quale sembra avere anche oggi il totale controllo della situazione, alla fine del quarto giro. Nel frattempo Lowes e Sykes si trovano in terza e quarta posizione e si avvicinano al ravennate. Ottimo Camier in quinta posizione con la MV Agusta.

Al quinto giro bruttissima caduta all’ultima curva per Lorenzo Savadori. Il cesenate si immette sul rettilineo col motore in fumo e l’olio perso finisce sulla gomma della sua Aprilia, che lo disarciona e gli fa fare un brutto volo che si chiude con una discreta capocciata sull’asfalto. Fortunatamente Lorenzo si allontana dalla pista sulle sue gambe senza gravi conseguenze fisiche.

A seguito dell’incidente di “Sava” viene sventolata la bandiera rossa e i piloti rientrano ai box. Non è dato sapere quando ripartirà la gara, ma si sa che sarà sulla distanza di 16 giri e la griglia di partenza si baserà sulla classifica al termine del quarto giro. I piloti torneranno in pista alle 10:30 ora italiana dopo più di 20 minuti ai box.

Alle 10:30 i piloti tornano in pista. Tutti tranne Michael van der Mark, costretto a rimanere ai box per un problema tecnico.

I piloti si schierano per il giro di riscaldamento nel seguente ordine basato sulla classifica del quarto giro, ultimo completato prima della bandiera rossa per la caduta di Savadori. Prima fila per Rea, Melandri e Lowes; seconda fila per Sykes, Camier e Laverty; terza fila per Torres e Hayden con lo spazio libero lasciato da van der Mark. Russo 14° e Badovini 18° davanti a Chaz Davies.

Allo spegnimento del semaforo partono bene Rea e Melandri col nordirlandese che tiene dietro il ravennate. Macio, però, sorpassa Rea alla curva 3 e si riporta al comando, salvo poi riperdere la posizione alla curva successiva. Rea davanti a Melandri con Sykes terz davanti a Lowes e Laverty a chiudere la top 5. Nel frattempo Chaz chiude il giro 11° dopo aver recuperato ben 7 posizioni.

Davanti Rea, Melandri e Sykes continuano a essere vicini, mentre dietro Laverty sorpassa Lowes alla curva 4. Lowes, però, non vuole stargli dietro e poche curve dopo ripassa l’irlandese ex-MotoGP. Nel frattempo Chaz sorpassa de Angelis e chiude in nona posizione il secondo dei 16 giri previsti.

Melandri è ancora vicinissimo a Rea e termina il terzo giro facendo segnare il giro record in 1’33”644. L’impressione, però, è che Marco recuperi su Rea nei primi due settori per poi perdere qualcosina nella seconda metà della pista.

Alla fine del quinto giro c’è da segnalare la caduta di Stefan Bradl, che perde l’anteriore della sua Honda alla curva 12 e finisce a terra fortunatamente senza conseguenze fisiche. Fuori anche Krummenacher.

Le prime quattro posizioni sembrano cristallizate, ma nel gruppo in lotta per la quinta posizione c’è una bella battaglia con Laverty, Torres, Camier, Davies e Hayden molto vicini tra loro. Torres accenna un tentativo di sorpasso su Laverty alla fine del settimo giro, mentre poco dopo Davies si fa vedere negli specchietti di Camier.

Nel frattempo Rea ha incrementato il suo vantaggio su Melandri, che alla fine dell’ottavo giro ammonta a un secondo e tre. Poco dopo c’è da registrare la caduta di Laverty alla curva 5, con l’irlandese che finisce in anticipo una buonissima gara. Con la caduta di Laverty e il sorpasso su Camier Davies risale fino alla sesta posizione, mentre la MV di Camier inizia a perdere fumo e l’altissimo pilota inglese è costretto a fermarsi alla curva 1.

Dopo 11 giri le prime quattro posizioni rimangono invariate con Rea davanti a Melandri e Sykes e Lowes da solo in quarta posizione. Nel frattempo Laverty, ripartito dopo la caduta, è quindicesimo a quasi 35 secondi da Badovini.

A -3 dalla conclusione il gap tra Melandri e Sykes è di soli tre secondi e il #33 della Ducati vede l’inglese della Kawasaki sempre più vicino a lui. Nel frattempo Davies è vicino a Jordi Torres e aspira a superare lo spagnolo per prendersi almeno la quinta posizione e limitare i danni dopo una giornata poco felice.

Arriviamo all’ultimo giro con Rea che ha quattro secondi di vantaggio su Melandri e Sykes. Dietro Davies perde terreno da Torres.

All’ultima curva Melandri e Sykes arrivano in questo ordine ed ecco che si verifica la stessa cosa accaduta ieri: Sykes sorpassa Melandri e batte il ravennate per un decimo di secondo, mentre davanti a loro Rea conquista la quarta vittoria in quattro gare dando l’ennesima mazzata ai suoi avversari (e forse anche al campionato). Dietro ai primi tre arrivano Lowes, Torres, Davies (solo 6°), Hayden, Forés, Ramos e Reiterberger a chiudere la top 10 davanti a de Angelis (11°) e Russo (12°). 14° Badovini davanti a Laverty.

Potete leggere i risultati completi cliccando sul seguente link: http://resources.worldsbk.com/files/results/2017/THA/SBK/102/CLA/Results.pdf?version=3f254ea62985e67d70d5751fd79112ed

AGGIORNAMENTO SU SAVADORI: Il cesenate del team Aprilia Milwaukee lascia Buriram con contusioni varie e una distorsione cervicale