Supersport – A Phillip Island la gara delle favole

A Phillip Island la prima gara stagionale del mondiale Supersport ha riservato colpi di scena a non finire tra cadute drammatiche, problemi tecnici e una bandiera rossa dopo due giri per il pauroso incidente che ha coinvolto Robin Mulhauser e Gino Rea (fortunatamente senza gravi conseguenze per gli ex-Moto2).

I principali candidati alla vittoria erano Patrick Jacobsen, il migliore sia nelle prove libere che in Superpole, e Jules Cluzel, costantemente in scia all’americano, ma in gara le cose non sono andate come si sperava né per l’alfiere MV Agusta, né per il portacolori del team CIA Landlord Insurance Honda, dato che entrambi hanno perso la gara alla curva 10. In quel punto, infatti, l’americano è stato protagonista di un dritto che lo ha escluso dalla lotta per il podio e lo ha relegato al sesto posto finale dopo una rimonta, mentre Jules è stato centrato all’ultimo giro da Federico Caricasulo rimediando anche la frattura dell’osso sacro (e il rischio di dover saltare la prossima gara in Thailandia). Da segnalare che l’incidente Cluzel-Caricasulo ha coinvolto anche Alex Baldolini, protagonista di un fantastico weekend e comunque ripartito per chiudere 13°, e che Jacobsen aveva avuto un problema tecnico prima dell’interruzione con bandiera rossa.

Ma ora parliamo delle FAVOLE, perché la combattutissima prima gara del WSS 2017 si è conclusa con tanti sorrisi per la presenza, sul podio e nelle prime posizioni, di piloti che ne avevano davvero passate di tutti i colori:

  • La vittoria è andata a Roberto Rolfo. Il veterano torinese ha portato alla vittoria la MV Agusta del Team Factory Vamag con la spalla sinistra lussata (infortunio rimediato cadendo durante i test precampionato) rilanciandosi alla grande dopo un 2016 da dimenticare caratterizzato da tantissimi problemi tecnici. La speranza è che Rolfo e la piccola squadra italiana possano essere competitivi anche nei restanti round, perché lo meritano davvero.
  • Al secondo posto Lucas Mahias. L’anno scorso il pilota francese è rimasto fuori dal WSS dopo la mancata partecipazione del team che lo aveva ingaggiato e si è comunque messo in mostra ottenendo una vittoria a Misano e un podio a Jerez nelle gare corse come sostituto nella Superstock 1000 e ottimi risultati nel mondiale Endurance col team Yamaha GMT94. Quest’anno la Yamaha lo ha fortemente voluto per il suo ritorno al mondiale delle 600cc derivate dalla serie e l’aquitano, pilota aggressivo e spettacolare, ha ricambiato la fiducia riposta in lui con un weekend fantastico conclusosi con un pazzesco photofinish gomito a gomito con Roberto Rolfo alla fine dell’ultimo giro. Chapeau, Lucas!
  • Al terzo posto Anthony West. L’esperto pilota australiano si è presentato a Phillip Island come wildcard al via con una Yamaha R6. “Ant” ha poi vissuto un weekend pieno di problemi al motore, che hanno costretto lui e la sua squadra a gareggiare con un motore preso in prestito da una squadra del campionato australiano (che lo scorso weekend ha affiancato il WorldSBK) dopo aver rotto tutti quelli a disposizione. Dopo la ripartenza post-bandiera rossa, mentre i piloti davanti si davano battaglia a suon di sorpassi ed entrate al limite, ecco rinvenire dalle retrovie il 35enne di Maryborough! Anthony ha partecipato alla bagarre senza commettere errori e ha poi sfruttato il suo talento (e anche l’incidente che ha messo fuori gioco Cluzel, Caricasulo e Baldolini) per aggiudicarsi un podio che dopo le prove sembrava davvero un miraggio. La speranza è quella di rivederlo almeno a Buriram, ma purtroppo sappiamo come nel motorsport contino i soldi…
  • Giù dal podio, ma comunque bravissimo, Kyle Ryde! Il giovanissimo pupillo di Jonathan Rea si era accordato con un team per gareggiare in questo campionato, ma aveva poi visto le sue ambizioni frantumarsi a causa del ritiro di quella squadra. Ma spesso si dice “Si chiude una porta, si apre un portone” e questo è capitato a Kyle, che è riuscito a trovare una sistemazione nel rinomato team Kawasaki Puccetti Racing anche grazie all’aiuto del suo “maestro” due volte Campione del Mondo SBK. In gara l’inglese si è comportato egregiamente e ha battagliato con gli altri senza commettere errori ricambiando alla grande la fiducia di Manuel Puccetti e rendendo fiero di lui il manager emiliano. Non è arrivato il podio, ma potrà riprovarci già a Buriram.

Roberto, Lucas, Anthony e Kyle…GRAZIE!!!

I risultati completi della corsa possono essere visti qui: http://resources.worldsbk.com/files/results/2017/AUS/SSP/101/CLA/Results.pdf?version=c4ca4238a0b923820dcc509a6f75849b