24H Le Mans: La Porsche cala il tris dopo un finale incredibile!

Con un finale di gara emozionante, la Porsche vince per la terza volta consecutiva la 24 ore di Le Mans (19 successi della casa tedesca, nessuno come loro). Ma è la 919 #2 con Bernhard-Bamber-Hartley a prendersi la vittoria. Ritirata infatti la #1 di Lotterer-Jani-Tandy per un problema al motore (olio) a 4 ore dalla fine. La cosa sorprendente è che abbiamo assistito per oltre 3 ore ad una LMP2 in testa nella classifica generale.

Ma alla fine la 919 Hybrid #2 è riuscita in una fantastica rimonta dopo un inizio difficile. Nona nella generale la seconda e ultima LMP1 rimasta in pista, la TS050 #8 di Buemi-Davidson-Nakajima. Delusione enorme in casa Toyota per i tanti e fatali problemi che nella notte hanno compromesso la corsa di tutte e 3 le loro macchine. L’unica vittoria di un marchio giapponese a Le Mans risale al 1991 con la Mazda 787B. La maledizione nipponica continua.

Archiviato il duello Porsche-Toyota, nella LMP2 è  festa grande per la Jackie Chan DG Racing che piazza al primo posto di classe (nonché secondo assoluto) la Oreca #38 con Tung-Laurent-Jarvis e al terzo la Oreca #37 con Cheng-Gommendy-Brundle. In mezzo a loro la Oreca #13 della Vaillante Rebellion con Piquet Jr-Hansson-Beche. Ottima prestazione per il team italiano della Cetilar Villorba Corse che con la Dallara #47 di Lacorte-Sernagiotto-Belicchi finisce la gara chiudendo nella Top 10 generale in decima posizione (8° posto nella classe).

Uno degli spettacoli più emozionanti di questa edizione l’abbiamo visto soprattutto nella GTE-Pro, dove l’Aston Martin vince dopo un duello degli ultimi minuti con la Chevrolet. La Corvette #63 di Magnussen-Garcia-Taylor ha optato per una strategia aggressiva per non mollare la testa della gara e si è reso protagonista di un testa a testa con la Vantage #97 di Turner-Adam-Serra. Purtroppo l’anteriore destra ha ceduto all’ultimo giro consegnando di fatto la vittoria alla casa brittanica. Così la casa americana chiude al 3° posto sorpassata pure dalla ‘gemella’ Ford GT #67 con Priaulx-Tincknell-Derani.

Se nella Pro vediamo la Ferrari in quinta posizione (con la #71) come peggiore delle case costruttrici (dietro pure alla Porsche), nella GTE-Am è invece un dominio della casa di Maranello. Il podio è infatti un monopolio Ferrari, con la #84 della JMW Motorsport che vince con Smith-Stevens-Vanthoor, poi la #55 della Spirit of Race (Cameron-Scott-Cioci) e la #62 della Scuderia Corsa (Mac Neil-Sweedler-Bell) in terza posizione.