Dakar 2018, Day 11 – Camion: Viazovich vince, Nikolaev precipita

Il bielorusso Siarei Viazovich si è finalmente imposto in una tappa della Dakar 2018, conquistando anche il suo primo successo di tappa in carriera.

Il bielorusso, vera rivelazione di questa quarantesima edizione della Dakar, ha terminato la speciale con il suo MAZ in 5:14’10”, staccando di appena un minuto e ventiquattro secondi l’argentino Federico Villagra, vero ‘vincitore’ di questa tappa.

Grazie a questo secondo posto, infatti, Federico ‘El Coyote’ Villagra è finalmente riuscito a scavalcare in classifica generale il russo Eduard Nikolaev, settimo al traguardo con oltre 40 minuti di ritardo proprio la Villagra.

Adesso, quindi, l’argentino ed il suo Iveco sono in testa alla classifica generale con oltre sedici minuti di vantaggio su Nikolaev ed il suo Kamaz.

Per Villagra, questa è una grande soddisfazione, visto che la sua rimonta era iniziata già qualche giorno fa. Con i due grandi colpi messi a segno ieri ed oggi, non solo tutto il distacco è stato colmato, ma addirittura si sono invertite le posizioni.

La speciale di Nikolaev è ‘precipitata’ durante il secondo settore, dove ha perso oltre 50 minuti su Villagra, che ha dominato tutta la speciale.

Terzo tempo di giornata per Dmitry Sotnikov (migliore dello squadrone Kamaz Master), seguito da Martin Kolomy (adesso ottavo in classifica generale) e dall’olandese Gert Huzink, che entra in top ten per quanto riguarda la classifica generale.

Sesto tempo per Artur Ardavichus, che ha preceduto i due Kamaz di Nikolaev e Mardeev.

Ottava posizione di giornata per Airat Mardeev con l’altro Kamaz, attardato di 55 minuti rispetto all’equipaggio bielorusso.

I due equipaggi del team Kamaz Master hanno comunque messo in mostra quello che è lo spirito della Dakar: favorire sempre chi è più avanti in classifica. Infatti Mardeev ha dovuto smontare l’albero cardanico dal suo Kamaz per darlo a Nikolaev. Anche in questo caso la grande esperienza dei due equipaggi ha fatto la differenza, con l’intervento che è stato effettuato in meno di un’ora. La ‘fortuna’ di Nikolaev è stato l’ordine di partenza, che ha fatto in modo che Mardeev fosse molto vicino al caposquadra per aiutarlo subito. Così Nikolaev ha perso poco tempo, ma la velocità nella riparazione non è bastata per farlo rimanere in testa alla gara.

Nono tempo per il nipponico Teruhito Sagawara, seguito da Maurik van den Heuvel, Martin Macik e da Ton van Genugten con l’altro Iveco dello squadrone De Rooy.

La giornata è stata particolarmente complessa per gli altri due equipaggi bielorussi di Aleksandr Vasilievski e Aliaksei Vishneuski, arrivati ultimo e penultimo in questa tappa.