Dakar 2019 – Day 1 Moto: Joan Barreda è il primo a giungere a Pisco

Al termine dei 334 chilometri di trasferimento e 84 di speciale ad arrivare per primo a Pisco è Joan Barreda, pilota ufficiale Honda HRC. Lo spagnolo #5 ha concluso lo stage 1 con il tempo di 57 minuti e 36 secondi, iniziando nel miglior modo possibile l’avventura peruviana. Il secondo posto è occupato da Pablo Quintanilla, che con l’Husqvarna FR450 completa la speciale ad 1 minuto e 34 secondi di distacco da Barreda. Il cileno precede il #15 Ricky Brabec, pilota statunitense alla guida della Honda CRF 450 HRC, moto che per ora sembra esser pronta a sfidare lo squadrone KTM.

In quarta posizione troviamo la prima delle Yamaha ufficiali, la WR450F guidata da Adrien Van Beveren, giunto al traguardo 2 minuti e 55 secondi dopo Barreda. Dopo il gravissimo infortunio che lo ha portato ad alzare bandiera bianca lo scorso gennaio Adrien sembra più pronto che mai ad affrontare le insidiose dune del Perù.

Quinta e sesta posizione per le due KTM guidate da Sam Sunderland, che ha come obiettivo bissare la vittoria della Dakar 2017 sempre in sella alla fidata 450 Rally e Toby Price, quest’ultimo vincitore nel 2016 e terzo nel 2018. I due alfieri della casa austriaca sono distaccati da soli 12 secondi.

Al settimo posto il campione in carica Mathias Walkner, piazzatosi a 4 secondi da Price e davanti all’argentino Kevin Benavides, pilota alla terza esperienza nel rally raid più famoso e difficile al mondo.

Concludono la Top 10 il cileno Cornejo Florimo, giovanissimo pilota HRC classe 1994 e Xavier de Soultrait, che con la sua Yamaha ufficiale ha terminato la prima prova a 5 minuti e 54 secondi dal leader.

Degna di nota anche la prestazione di Goncalves, reduce da un fresco infortunio ma capace di fermare il cronometro a 6 minuti e 40 di ritardo.

Nicola Dutto, il primo pilota paraplegico della storia a partecipare ad una Dakar

Gli italiani in gara sono arrivati tutti al traguardo. In P37 troviamo Gerini, in P85 Pavan, in P108 uno stoico Nicola Dutto, il primo pilota paraplegico che affronta una Dakar, in P113 Minelli, in P121 Miotto ed in P129 Cerutti.

La Dakar 2019, sebbene ristretta nella sua dimensione geografica, è partita nella miglior maniera possibile, delineando una battaglia ai ferri corti tra le tre case ufficiali che si contendono lo scettro del Rally Raid più scenografico e ostico del globo.