DTM, il futuro sa di ibrido

Sia il boss del campionato Berger che i vari capi dei costruttori sono favorevole per l’introduzione dell’ibrido a lungo termine

Anche il DTM potrebbe convertirsi all’ibrido. Dopo l’introduzione dei motori turbo quest’anno, il boss del campionato Gerhard Berger sarebbe favorevole all’introduzione di un motore alternativo per allinearsi ad alcuni campionati mondiali come Formula 1, WEC e (in futuro) anche WRC. Tuttavia, lo stesso Berger rassicura che qualsiasi scelta verrà presa, non verrà svolta nel breve periodo.

“Anche noi avremo l’ibrido, ma non per ora.”, il commento del boss austriaco a motorsport.com. “E’ un aspetto che consideriamo per il futuro, quando si cominciano a prendere strade per le auto di tutti i giorni, diventa necessario seguirle anche per noi. Stiamo lavorando per il 2021 o 2022 ad un qualcosa che non aumenti i costi e non diminuisca l’azione in pista”.

“E’ una richiesta che viene un po da tutti, anche dagli sponsor che oggi vogliono avere un collegamento con un messaggio di energia alternativa e pulita. Un motore ibrido è semplice da introdurre, abbiamo tutto il necessario per farlo, dobbiamo solo capire quando sarà il tempo migliore per farlo. Farlo adesso significherebbe spendere denaro”.

Favorevoli anche i capi dei vari costruttori, a partire da Dieter Gass (Audi Sport). “Sono completamente d’accordo, anche se ci vorrà pazienza per trovare una soluzione sul come e quando”. Bart Mampaey (BMW Team RBM) replica: “Le vetture Class One sono potenti, ma sul motore ci potrebbe essere più potenza. Un motore a combustione misto ad energia ibrida sarebbe una tecnologia avanzata, quindi perchè no?”.

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Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)