ESCLUSIVA TUTTOMOTORSPORT | INTERVISTA A NYCK DE VRIES

Nyck De Vries (NED) after taking pole position for the Feature Race in Monza, 2019. © ART Grand Prix / Facebook

La prima delle interviste dal paddock di Monza vede protagonista il leader del campionato FIA Formula 2, Nyck de Vries

Leggero sorriso, sguardo tranquillo ed animo gentile. Questo è Nyck De Vries, pilota della ART Grand Prix ed attuale leader di campionato della FIA Formula 2, con ben 34 punti sul secondo pilota prima dell’inizio del weekend. Nyck ci ha accolto nel suo motorhome per scambiare quattro chiacchiere con lui in vista del weekend nel Tempio della Velocità.

Quali sono le tue aspettative per questo weekend?

Le mie aspettative… penso che le aspettative sono sempre comuni per tutti, ed in fondo non abbiamo una risposta a quella domanda. Ovviamente andiamo in ogni weekend pensando che siamo preparati al meglio e che siamo il miglior team con il miglior pacchetto per lottare per la vittoria. Ovviamente anche questo weekend abbiamo gli stessi pensieri ed obiettivi, ma penso che il campionato di F2 ha dimostrato di essere molto competitivo e stretto, al punto che le cose sono diverse non solo da anno ad anno, ma addirittura di giorno in giorno. Abbiamo poco tempo in pista, le condizioni sono sempre diverse e le gomme sono molto sensibili. È difficile fare predizioni sul nostro obiettivo.

Ti piace il tracciato?

Sì, inoltre Monza è l’ultimo tracciato europeo, quindi è veramente un bel tracciato dove correre.

Sei il leader del campionato con 34 punti. È un bel vantaggio…

In realtà non lo vedo come un grande vantaggio. In un weekend si possono ottenere ben 48 punti, abbiamo ancora tre weekend e sei gare, quindi il nostro approccio non dovrebbe e non deve cambiare, continuiamo ad avere lo stesso approccio che abbiamo sempre avuto e speriamo che nei weekend avremo un buon risultato.

Quindi non pensi che 34 punti siano un cuscinetto di tranquilità per il campionato…

Assolutamente no.

Nyck De Vries racing at the Hungarian GP, Sprint Race, 2019. © ART Grand Prix / Facebook

Questo è il tuo terzo anno in Formula 2 ed abbiamo visto che tutti i piloti nella top 3 sono al loro terzo anno. Pensi che l’esperienza con questa macchina possa effettivamente aiutare nei risultati?

Abbiamo visto che negli ultimi due anni dei rookies hanno vinto il campionato… George e Charles. L’esperienza non è una cosa obbligatoria da avere per lottare per il campionato. Ovviamente, l’esperienza aiuta e si aggiunge al bagaglio che porto ad ogni gp. Nella prima stagione non ero realisticamente in posizione per lottare per il campionato, contando anche il cambio a metà stagione. Rapax era un team in difficoltà economiche, ma mi ha dato l’opportunità di mostrare di cosa ero e sono capace. Nel secondo anno ero in lotta invece, e Prema è un team che permette di essere in lotta per il campionato. L’anno scorso in realtà era colpa dei miei errori eccessivi che mi hanno fatto perdere troppi punti, come a Baku e Monaco. Penso che l’anno scorso era un anno importante perché ho aumentato la mia esperienza per lottare davanti a tutti, lottando per il campionato. Quest’anno abbiamo avuto un approccio diverso ma anche il team mi aiuta molto, siamo un team e li posso chiamare “famiglia”. Danno molto supporto e spero che potremo collaborare bene per raggiungere il nostro obiettivo.

Facevi parte del programma McLaren fino a maggio 2019. Lasciare quel programma ha cambiato i tuoi obiettivi per il dopo F2 o ancora punto ad un sedile in F1?

Nel mondo del motorsport le cose si evolvono molto velocemente. Sono molto grato a McLaren per tutto ciò che hanno fatto per me, perché senza di loro semplicemente non sarei qui. Penso però che ad un certo punto le relazioni devono finire, e bisogna andare in direzioni diverse per trovare nuove opportunità e per svilupparsi personalmente. Ovviamente ci sono un sacco di cambiamenti dentro McLaren negli ultimi anni, ed ho sentito che avrei potuto continuare a fare il mio lavoro con loro, ma ho pensato che fosse meglio per me e la mia carriera lasciarli, fare un punto fermo e vedere che opportunità sarebbero arrivate.

Sabato ci sarà un evento sulle gomme 2020 per la F2. Che opinione hai sulle gomme da 18″, ti piacciono esteticamente, che impatto potrebbero avere secondo te sulle prestazioni?

In tutta onestà non ho un’opinione su queste gomme. Fin da quando correvo in Formula Renault c’erano i rumours sull’utilizzo delle gomme da 18″ in un futuro non lontano da allora. Allora le testai con una vettura con un motore da 2L, ed era differente ovviamente, visto che le gomme sono meno spesse e c’è meno assorbimento degli avvallamenti da parte delle gomme stesse. In generale, le persone hanno molte critiche per le innovazioni, come per esempio l’halo. Penso però che dopo quanto è accaduto recentemente nessuno potrà mai dire niente sull’Halo. Bisogna sempre supportare le scelte degli organizzatori, perché non sarebbero dove sono se non fossero capaci di fare il loro lavoro. Se per loro è la scelta migliore, penso che vada sempre supportata.

Ringraziamo Nyck De Vries ed il team ART Grand Prix per la loro disponibilità e gentilezza.

About the Author

Fabio Seghetta
Studente universitario di Informatica. Ho una smisurata passione per il motorsport (F1, MotoGP, IndyCar, Formula E). Ho partecipato al campionato Formula Student con la mia università, arrivando secondi nel 2016 in classe 3 (stravincendo la prova di Cost Report). Gestisco la pagina Instagram @theracingstalker.