Analisi Tecnica: ecco tutte le power unit della line up 2019!

Grazie alle immagini scattate durante le fasi di montaggio delle vetture in occasione del GP d’Australia, possiamo definire qualche caratteristica dei nuovi propulsori costruiti dai 4 fornitori ufficiali (Ferrari, Mercedes, Renault e Honda) ed installati sulle monoposto di Formula 1.


Ferrari 064

La nuova power unit di Maranello, siglata 064, è chiaramente diversa dalla versione 062 EVO del 2018 e ciò lo si intuisce anche dal sound orecchiabile dagli onboard cam. Ad una prima impressione, il nuovo propulsore sembra essere più compatto, con un nuovo condotto di aspirazione dovuto alla geometria dell’airscope triangolare nel roll-bar e sopra stupisce il fatto che lo scambiatore di calore aria/acqua sia stato rimosso tra le bancate dei cilindri. Radiatori più inclinati verso il basso, per ottimizzare il raffreddamento e soprattutto abbassare il baricentro della vettura.


Mercedes AMG F1 M10 EQ Power+

L’evoluzione del propulsore più efficiente al mondo con il record del superamento del 50% di efficienza al banco, già nel 2017 con la versione M08 EQ Power+, è l’autore della vittoria del GP inaugurale 2019: più magro rispetto alla versione 2018, con l’ airbox più raccolto verso la parte posteriore dove si trova l’intercooler del turbocompressore.

Nuovo il sistema di raffreddamento così come la geometria dei collettori e dei tubi di scarico, chiaramente avvolti da una bendatura necessaria al mantenimento costante delle temperatura e della pressione del gas di scarico.


Renault E Tech 19

Quasi invisibile, data la presenza di tutti i condotti idraulici e dei circuiti di raffreddamento e lubrificanti. Un particolare è dato dal fatto che, a differenza della versione 2018, è la disposizione di due radiatori sotto l’airscope sopra la testa del pilota. Nuovi anche i condotti degli scarichi  diretti verso il turbocompressore. Il team di Enstone ha l’obiettivo di colmare il divario con i top team, in termini di prestazione pura.


Honda V6 RA619HI

I nipponici, Domenica 17 Marzo, hanno stupito tutti per la prestazione del nuovo propulsore installato sia su Toro Rosso che Red Bull: allo speed trap, erano i motori più veloci, facendo registrare le velocità di punta più elevate di tutta la line up. Propulsore piuttosto compatto, simbolo di crescita della casa giapponese, ha portato gli ingegneri Red Bull a ridisegnare il condotto d’aspirazione per ospitare il nuovo motore.

Quest’ultimo, rispetto alla versione 2018, comprende la turbina ed il compressore nella parte posteriore. Presente inoltre sopra il condotto d’aspirazione diviso in due zone per l’ERS  ed il motore a combustione interna, l’enorme scambiatore di calore per il raffreddamento.

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Luigi Gabriele Gueli
Classe 1996', studente di Ingegneria Aerospaziale che nutre sin da bambino la passione per le 4ruote e gli aerei.