Analisi Tecnica: Ferrari SF90, retrotreno molto stretto e nuova sospensione posteriore

Ferrari SF90

Si è conclusa la presentazione della nuova monoposto del cavallino rampante, siglata SF90 in occasione dell’anniversario dei 90 anni di fondazione della scuderia. Il team adesso guidato da Mattia Binotto, ha progettato una vettura concepita come evoluzione della precedente SF71-H, portando al contempo delle interessanti novità oltre alla nuova colorazione rosso opaco e nera. Andiamo a scoprire nei particolari la Ferrari SF90.

L’ala anteriore, presenta un mainplane concavo nelle due estremità ed i flap calettati, inizialmente orizzontali per poi conformarsi in verticale: soluzione leggermente simile a quella adottata da Alfa Romeo. Gli endplate dell’ala hanno un andamento rettilineo per poi curvarsi verso la fine, tali da indirizzare il flusso all’esterno degli pneumatici anteriori.

Rimane lo scalino curvo nella parte bassa. Il muso ha subito una leggera variazione: sono sempre presenti le 3 feritoie che permettono il passaggio d’aria indirizzato poi verso i turning vanes, i quali presentano nella parte terminale dei coltelli orizzontali. Rivisto il condotto d’estrazione dell’aria proveniente dal muso, chiamato S-Duct.

Ferrari SF90

Sospensione anteriore a schema push-rod a comando idraulico, con un puntone molto alto rispetto ai bracci triangolari chiaramente inclinati di qualche grado in pieno stile Ferrari degli ultimi anni. Rivista la feritoia del condotto dei freni come impone il nuovo regolamento tecnico.

Nuovi bargeboard, di geometria più complessa rispetto ai precedenti: è presente un mix di elementi e bandelle verticali con coltelli “tagliaflusso” posti in basso. Cardile e Sanchez si saranno sicuramente divertiti in questa zona, proprio come quella dei deviatori di flusso.

Ferrari SF90

Il concetto è simile a quello 2018, ma adesso l’elemento orizzontale è più basso e diviso in più sezioni lasciando spazio al profilo principale verticale che si raccorda e prosegue fino ai lati dell’abitacolo del pilota. E’ presente uno scalino che incanala l’aria verso le prese di raffreddamento, adesso più ampie, un pò come il compito svolto dai precedenti specchietti. Gli specchietti sono installati, come concesso dalla normativa attuale, sopra il deviatore di flusso e vincolati da due supporti montati in quest’ultimo e al telaio.

Ferrari SF90

Fiancate molto strette, come abbiamo visto un pò in tutte le altre concorrenti, caratterizzate da una terminazione molto rastremata, in segno di grande compattezza della nuova power unit installata: alcuni componenti vengono prodotti utilizzando la tecnologia della stampa 3D.

Il fondo è completamente nuovo con uno scalino in prossimità della parte iniziale delle pance e numerosi soffiaggi longitudinali e diagonali, quest’ultimi posti davanti le ruote posteriore aventi funzioni di riduzione del “tyre squirting”.

Completamente nuova la sospensione posteriore: come già anticipato, la Ferrari SF90 disporrà di un comando a controllo idraulico; stupiscono la robustezza dei bracci superiori montati a sbalzo sul fusello degli pneumatici. La vettura presenta chiaramente un assetto Rake, atto ad aumentare la deportanza della monoposto, leggermente più picchiato rispetto alla vettura del 2018.

Ferrari SF90

L’ala posteriore della Ferrari SF90 è una rivoluzione in termini di paratie laterali, colme di soffiaggi a pettine nella seconda porzione di ala posta dopo la curva ad S. Il mainplane è rettilineo, contiene l’attuatore del DRS ed è montata grazie a due piloni a collo di cigno sul supporto del cambio, dove sono situati lo scarico del motore e su di esso i due condotti della valvola wastegate. Presente una C-Wing già vista nel 2017, durante lo sviluppo della SF70-H. Torna l’airscope triangolare, già visto sulla SF15-T, diviso in due sezioni mentre nella parte inferiore è presente il classico foro per il raffreddamento dell’ERS.

Il regolamento 2019 della Formula 1 prevede che il peso della vettura salga da 733 chilogrammi a 743 (+10 kg), mentre la quantità di carburante disponibile per la gara aumenta di cinque kg, da 105 a 110. Inoltre viene stabilito che il peso minimo del pilota con il suo equipaggiamento (incluso il sedile) non deve essere inferiore a ottanta kg. Qualora l’insieme non arrivi agli ottanta kg sarà necessario piazzare della zavorra in posizioni predeterminate nella zona dell’abitacolo.

La voglia di vincere è tanta, così come le novità portate sulla nuova Ferrari SF90. Non resta che vederla in azione, Lunedì 18 Febbraio a Barcellona, in pista.

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About the Author

Luigi Gabriele Gueli
Classe 1996', studente di Ingegneria Aerospaziale che nutre sin da bambino la passione per le 4ruote e gli aerei.