Analisi Tecnica: Mercedes F1 W10, una rivoluzione in atto

© Mercedes F1

Il team di Brackley ha presentato oggi il loro nuovo cavallo di battaglia che prenderà parte alla nuova stagione di Formula 1 : la F1W10. Una vera estremizzazione dei concetti tecnici previsti dal regolamento tecnico FIA, in grado di interpretarli al meglio. La vettura è stata inoltre “battezzata” a Silverstone con Valtteri Bottas, compiendo un paio di giri per effettuare delle riprese video.

La monoposto rappresenta una corretta evoluzione dalla precedente W09: l’ala anteriore, in specifica 2019, presenta un piano alare principale concavo nelle zone laterali, mentre i flaps mantengono un pò la filosofia del 2018; nelle parti interne delle paratie laterali, sono inoltre presenti due termocamere per “riprendere” la temperatura degli pneumatici.

Oltre alla livrea, stupisce anche l’assetto moderatamente picchiato: ciò aiuta in termini di carico aerodinamico, soprattutto in condizioni di pista bagnata.

F1 W10 EQ Power+ Shakedown, Silverstone

Il muso è simile all’edizione precedente, con delle zanne laterali già viste sulla W08 adesso più elaborate e dei turning vanes sofisticati; l’S-Duct sfocia in prossimità del coperchio del vanity panel, dov’è contenuto il terzo elemento della sospensione e le barre antirollio.

La sospensione anteriore, chiaramente Push-RoD presenta un attacco molto alto mentre i supporti dei trapezi superiori sono simili a quelli utilizzati dalla scorsa edizione, con un puntone alto che collega il pannello dell’impianto frenante: la bocchetta d’aerazione è vincolata dalla orma tecnica, con la classica feritoia per il raffreddamento dei freni.

F1 W10 EQ Power+ Shakedown, Silverstone

I bargeboard e i deviatori di flusso sono una rivoluzione, dove i tecnici diretti da James Allison si sono letteralmente sbizzarriti nella progettazione di questi elementi: i primi presentano una serie di  profili verticali ed orizzontali incurvati di disposizione molto complessa, mentre i deviatori di flusso sono composti da un elemento che circonda l’ingresso della presa di raffreddamento dei radiatori.

Stupiscono le pance e le prese di raffreddamento, adesso più strette, compatte e filanti tali da ridurre la sezione di ingresso d’aria se comparata con l’edizione precedente. Gli specchietti, come l’altre macchine svelate, presentano due supporti: uno vincolato al telaio, avente funzione aerodinamica e di smorzamento di vibrazioni mentre l’altro nella parte superiore della presa di raffreddamento.

F1 W10 EQ Power+ Shakedown, Silverstone

Il fondo presenta delle novità tra cui una zona scavata precisamente nella parte terminale dove sono alloggiati numerosi soffiaggi a 45° e 3 sofffiature longitudinali di modesta lunghezza. Alla fine, sono presenti due “maniglie” che permettono il passaggio di aeria davanti gli pneumatici posteriori, dotati ovviamente dei famosi cerchi utilizzati lo scorso anno.

La sospensione posteriore a schema Pull-Rod ha l’attacco del trapezio superiore rialzato, in parte simili a quelle della w09, dotate addirittura di magnetic ride, cercando di simulare le 4 ruote sterzanti.

F1 W10 EQ Power+ Shakedown, Silverstone

L’ala posteriore è un’inedita interpretazione del regolamento, con le pareti divise nella parte terminale dove sono presenti due soffiature per direzionare il flusso. E’ vincolata alla scatola del cambio tramite di piloni a collo di cigno, già utilizzati da Ferrari sulla SF70-h del 2017. Presente una T-Wing nella parte finale del cofano, in pieno stile Mercedes.

F1 W10 EQ Power+ Shakedown, Silverstone

Chiaramente, l’obiettivo è quello di continuare ad estendere i successi ottenuti in quest’ultimo lustro. Appuntamento alla prossima analisi!

 

About the Author

Luigi Gabriele Gueli
Classe 1996', studente di Ingegneria Aerospaziale che nutre sin da bambino la passione per le 4ruote e gli aerei.