Arrivabene: “Una macchina veloce ti permette di sbagliare”

Il Team Principal della Ferrari ha fissato l'obiettivo per il prossimo anno: avere la monoposto più veloce dello schieramento per potersi permettere anche qualche sbavatura

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La Ferrari non è riuscita ad avere lo stesso ritmo delle Mercedes nelle gare successive al Gran Premio d’Italia. Il balzo in avanti delle monoposto di Stoccarda è stato impressionante, tanto da distruggere le idee e le speranze iridate degli uomini di Maranello.

Il Team Principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha voluto difendere comunque l’operato dei suoi: “Siamo sempre a parlare dei piloti. Non voglio togliere nulla ad Hamilton come pilota, ma ci sono situazioni e situazioni. Alcuni anni fa, Vettel aveva 31 punti di distacco dalla vetta a sei GP dal termine. Fece un recupero incredibile e vinse il mondiale. Certo, poteva permettersi qualunque cosa, e questo da uno spirito diverso al pilota. È proprio quello che sta succedendo adesso ad Hamilton. Ci sono situazioni in cui sei davanti e fai il fenomeno. Altre in cui sei dietro e ti demoralizzi un pò. Ma è lo sport”

Arrivabene ha poi proseguito, spiegando come le speculazioni sulla Ferrari siano all’ordine del giorno ma siano totalmente infondate. “Proprio nei momenti in cui il morale è basso – ha dichiarato il Team Principal Ferrari – ogni occasione è buona per mettere in giro delle voci. Se ne sono sentite di tutti i colori da Monza in poi. D’altronde, quando sei impegnato a questi livelli, ogni tattica è buona per colpire gli avversari, soprattutto se fanno paura. Le discussioni ci sono state e ci saranno sempre. Sarebbe preoccupante se tutti rimanessero in silenzio.”

Arrivabene ha parlato del futuro della Ferrari, spiegando quale sia il suo obiettivo: “Dobbiamo impegnarci tutti per cercare di raggiungere un unico obiettivo. Dobbiamo creare una macchina che possa dominare. Una vettura dominante permette alla squadra e ai piloti di commettere errori. Da più tranquillità a tutti. Anche l’atteggiamento ed il morale della squadra deriva da una monoposto veloce. Quando sei avanti di 60-70-80 punti e hai il Mondiale in mano, è normale che lo spirito sia diverso. Ora dovremo metterci attorno a un tavolo e discuterne, purchè l’obiettivo sia chiaro nella mente di tutti. E cioè portare in pista una macchina dominante. Ferrari lo ha già fatto, dobbiamo essere bravi come chi ci ha preceduto, e forse anche di più. La macchina ideale è quella che deve ancora arrivare, l’obiettivo è la macchina 2002 o 2004 che ti permette degli errori.”