Cancellato il tabù: Rosberg vince e diventa leader a Singapore!

Il Gran Premio di Singapore è sempre stata una gara speciale, vuoi che sia la prima gara notturna di sempre nella storia della Formula 1, vuoi per il panorama e i giochi di luce che hanno poco da invidiare a circuiti come Monte Carlo o Abu Dhabi: Oggi però tutti si aspettavano una gara ancora più speciale: per le Mercedes che sono più vulnerabili che mai, o per le Red Bull che sono vicinissime alle Mercedes, o anche per le Ferrari che con Raikkonen deve tentare la rincorsa al podio e Vettel che deve provare una rimonta dall’ultima posizione. E per di più la notte scorsa ha piovuto tantissimo, cancellando tutta la gommatura della pista; quindi ci si attendeva una gara spettacolare che ha però come protagonista sempre il duo Rosberg-Hamilton, nella loro strettissima battaglia per il titolo!

È infatti sarà subito una partenza infuocata: Non per i piloti davanti, ma per quelli dietro, con Nico Hulkenberg che fa una partenza fantastica, ma nel caos della partenza Sainz lo tocca, Hulkenberg si gira, rallenta Verstappen(che è stato protagonista di una partenza pessima, come a Monza) e va a muro, causando la prima Safety Car. Nel caos generale Bottas fora la gomma posteriore sinistra e Button danneggia l’alettone anteriore, entrambi andranno ai box subito, venendo superati da Vettel. Alla ripartenza l’ordine dei primi 10 è questo: Rosberg-Ricciardo-Hamilton-Raikkonen-Alonso(con una grande partenza dalla nona posizione in griglia)-Kvyat-Sainz-Verstappen-Massa-Magnussen, mentre Vettel continua a rimontare con le gomme soft. Grosjean invece non è riuscito neanche a partire per problemi alla sua Haas.

Dopo qualche giro però Carlos Sainz ha un problema, con un pezzo che è danneggiato ma rimane attaccato, i commissari gli danno bandiera nera con cerchio arancione, costringendolo a fermare ai box entro i prossimi giri per motivi di sicurezza, intanto i primi 4 se ne vanno, mentre Alonso forma un trenino per la quinta posizione, con dietro Kvyat e Verstappen e Massa, e le Renault e le Sauber si giocano la zona punti. Prima parte di gara che ritorna tranquilla, con il solo Vettel a trovare di guadagnare posizioni nella sua rimonta e Ocon a prendersi una penalità stop and go di 5 secondi per aver sorpassato sotto regime di Safety Car.

Dal quattordicesimo giro in poi cominciano le soste e i confronti delle strategie: Max Verstappen va ai box (a sorpresa), sprecando così le gomme supersoft di partenza per altre gomme supersoft, poi tocca ad Alonso sostituire le sue gomme Ultrasoft con gomme soft, poi vanno Ricciardo e Hamilton con il pilota della Red Bull a mettere ancora le gomme supersoft mentre il pilota della Mercedes con gomme Soft, via via tutti gli altri piloti, incluso Rosberg che va anche lui con gomme gialle, tenendosi la leadership, mentre Raikkonen allunga il primo Stint di qualche giro per andare con le Supersoft e Vettel arriva in zona punti.

Arriva una grande battaglia per la ottava posizione, tra Kvyat e Verstappen, col russo che non lascia passare il pilota che lo ha sostituito in Red Bull dal Gran Premio di Spagna, e li chiude tutte le porte possibili, mentre Ricciardo e Raikkonen con le Supersoft guadagnano sulle Mercedes con le Soft(soprattutto su Hamilton che fatica con le gialle); Al venticinquesimo giro Hamilton non riesce a girare con le soft, Raikkonen invece è il più veloce ed è attaccato all’inglese, mentre Vettel fa la sosta e monta ultrasoft, riuscendo a stare davanti a Nasr in tredicesima posizione e andrà a superare Sergio Perez che monterà invece gomme soft per andare fino in fondo: il tedesco della casa di Maranello sarà protagonista anche di 2 sorpassi in 2 curve su Sainz e Gutierrez che erano in battaglia per la zona punti. Quindi grande rimonta finora per Vettel che va in zona punti mentre Verstappen non riesce a girare e va ancora ai box con ancora supersoft. Campanello d’allarme anche per Ricciardo e Raikkonen che seppur vicini non riescono a prendere le 2 Mercedes con soft e non sanno se dovranno rivedere anche loro le strategie.

Al giro numero 34, scelta pazza per la Red Bull: Ricciardo va ai box e mette le gomme Soft per andare fino in fondo. Quindi la Ferrari di Raikkonen deve attaccare, supera Hamilton con un gran sorpasso e va ai box insieme a Rosberg: entrambi mettono gomme gialle e andranno fino in fondo. Un giro dopo Hamilton si ferma, anche lui con gomme gialle e perde il podio a causa proprio di “Iceman” Kimi, mentre Vettel risale fino alla quinta posizione, spingendo per restare in zona punti quando dovrà fare l’ultima sosta. Intanto ritiro per Valterri Bottas, gara sfortunatissima per il pilota finlandese della Williams.

Finale di gara molto enigmatico: Rosberg cerca di gestire su Ricciardo e Raikkonen che tenta di spingere e tenersi Hamilton dietro: l’inglese della Mercedes però riceve un messaggio: Piano B. Allora spinge al massimo, forse per una mappatura più aggressiva o per un cambio di strategia improvviso.
Giro numero 43: Vettel si ferma e monta gomme ultra-soft, va in sesta posizione davanti a Alonso e Perez, dunque andrà fino in fondo con queste gomme per una quinta posizione assicurata, visto che Verstappen è quinto ma dovrà fare ancora una sosta(giro 45) e rientrerà di nuovo dietro a Kvyat, mentre Button si ritira.

Al giro 46, piano B per Hamilton, si ferma per mettere le gomme supersoft per cercare di sorpassare Kimi, che entrerà il giro successivo, per mettere le Ultra-Soft, ma non riuscirà a difendere la sua posizione, con Lewis a prendersi il podio, e a mettere in allarme anche Ricciardo, con l’australiano a fermarsi anche lui ai box, gomme supersoft, mentre Rosberg non si ferma, decide di andare fino in fondo con le Soft.

Finale di gara tirato, con Ricciardo che prova a prendere Rosberg mentre Verstappen sorpassa Alonso per la sesta posizione, ma quello che ora interessa sono le posizioni per il podio, ancora da definire… ma alla fine nemmeno Singapore riesce a fermare le freccie d’argento.

Nico Rosberg vince per la prima volta in carriera il Gran Premio di Singapore e ritorna ad essere leader del mondiale per 8 punti, Daniel Ricciardo conquista comunque una grandissima seconda posizione, sconfitto di giornata Lewis Hamilton che prende il podio, ma perde la leadership, quarto e quinto posto per le Ferrari di un grande Kimi Raikkonen e di un ottimo Sebastian Vettel in rimonta dall’ultima posizione, sesto un anonimo Verstappen, poi buon settimo posto per Fernando Alonso, ottavo Kvyat che ritorna a punti per lui e per la Toro Rosso, nono Perez(Force India che sorpassa la Williams nella costruttori), decimo un buon Magnussen che fa ritornare a punti la Renault!