Caro Michael, grazie…

Caro Michael,
oggi è un giorno speciale per te, per la tua famiglia e per i tuoi tifosi.
Il 3 Gennaio non è mai stata una data come le altre per chi è cresciuto con te, con le tue vittorie, con le tue sconfitte.
Da quel maledetto 29 Dicembre 2013 però, il tuo compleanno è diventato l’occasione per sperare.
Sperare che dalla tua famiglia arrivi una notizia, una foto, qualsiasi cosa che possa farci capire come stai. Ieri sono arrivate poche righe sulla tua pagina Facebook, poche righe per dirci che continui a lottare e che sei nelle migliori mani possibili.
Hai sempre custodito gelosamente la tua vita privata ed è per questo che non bisogna criticare tua moglie e i tuoi figli se, in questa delicatissima situazione, fanno altrettanto con la riservatezza della tua malattia.

Ci manchi Michael, ci manchi come uomo, per quella figura familiare che sei, che ogni domenica era lì con noi a farci esultare per un trionfo o disperare per una sconfitta.
Saperti in bilico fra il nostro mondo e un altro di cui nessuno conosce i contorni e le sfumature ci fa paura.
Ci fa paura perché nella nostra vita eri una certezza, una sorta di supereroe invincibile che invece adesso è debole ed ha bisogno di tutta la forza di chi gli vuole bene per vincere questa gara.
Nel mio piccolo questa forza cerco di trasmettertela attraverso queste poche righe, perché, anche se non ci siamo mai conosciuti, per me sei un amico, un amico che mi ha accompagnato da quando ero bambino fino a quando sono diventato un uomo.

Un amico che mi ha insegnato che, per quante volte la vita ci manda al tappeto, dobbiamo sempre rialzarci, perché ogni gara vale la pena di essere disputata;
che da soli, senza una squadra alle proprie spalle, non si va da nessuna parte;
che bisogna sempre prendersi la responsabilità delle proprie azioni;
che non bisogna cambiare sé stessi per piacere alle persone, solo chi ci apprezza per come siamo saprà volerci davvero bene;
che non si devono avere rimpianti, bisogna agire (e sbagliare) sempre secondo le proprie sensazioni.

Grazie per tutto questo Michael, spero con tutto il cuore, come altri milioni di persone in tutto il mondo, di poterti rivedere presto.
Magari a bordo pista, con le cuffie sulle orecchie, a seguire le gare di tuo figlio Mick che sta correndo velocemente verso il mondo della Formula 1.
Quel mondo che è stato, per oltre vent’anni, meravigliosamente tuo.
Buon Compleanno Campione, ti voglio bene!