‘Caso batterie’ Ferrari causato dalla complessità del sistema

La FIA, dopo i vari solleciti da parte delle rivali della Ferrari, non ha potuto far altro che analizzare a fondo il sistema della Rossa. Nei primi giorni sembrava che una catastrofe dovesse abbattersi sulla casa di Maranello a causa di questo ‘caso batterie’, ma tutto si è concluso per il meglio. Perché?

La power unit Ferrari è l’unica che sfrutta un design a doppia batteria, anche se entrambe le batterie sono chiuse dentro un unico involucro. La Federazione ha dovuto esaminare prima l’involucro, poi il sistema ed infine i progetti.

Questo non perchè il sistema di Ferrari fosse irregolare ma per la complessità insita nel sistema stesso. Secondo alcuni analisti tecnici, infatti, questa soluzione è più efficiente dal punto di vista energetico e, soprattutto, è più affidabile. Inoltre, in caso di guasto di uno dei due motori, non andrebbe in blocco tutto il sistema ma solo la parte interessata.

Il sistema a doppia batteria, sarebbe anche più pratico dal punto di vista di assemblaggio e rimodulazione: le due batterie, infatti, possono essere sistemate secondo 4 layout diversi con l’obbligo (ovvio) di riprogettare l’involucro che ha anche funzione di contenitore per il liquido refrigerante.

Infine, l’utilità di questo sistema è anche ‘regolamentare’: con i limiti di componenti imposti dalla Federazione per la stagione 2018 con il nuovo articolo 23.3 del regolamento, in caso di guasto si potrebbe sostituire una sola delle due batterie. Infatti la Ferrari dispone non di due batterie ma di ‘due coppie’ di batterie. Ovviamente, le due batterie sono diverse in modo che sia dimostrabile che non ci sono illeciti, ma questa idea della Ferrari è stata davvero geniale!