Doppietta Red Bull e out di Hamilton: colpi di scena a Sepang!

during the Malaysia Formula One Grand Prix at Sepang Circuit on October 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.

Un solido Daniel Ricciardo ritorna alla vittoria sul tracciato di Sepang, conquistando la seconda vittoria stagionale per la Red Bull dopo quella conquistata da Verstappen in Spagna.
Il dato emerso da questa gara è stato chiarissimo, soprattutto in casa Ferrari: la Rossa, attualmente, è davvero la terza forza del campionato. E ora lo dice anzi, lo grida, anche la classifica visto che il vantaggio della Red Bull sulla Ferrari è di 46 punti.

Seconda posizione per Max Verstappen, bravo a stare lontano dai guai alla prima curva, quando Vettel lo ha sfilato praticamente al doppio della velocità per tentare di superare anche Rosberg. L’olandese non ha potuto portare nessun attacco al compagno di squadra nella parte finale della gara, visto che all’ultimo pit stop ha dovuto montare coperture Soft usate, mentre Ricciardo disponeva di un treno di gomme nuove risparmiate nelle qualifiche di ieri.
I due piloti del team di Milton Keynes non si sono risparmiati la dura battaglia in pista, ma prima di salire sul podio si sono abbracciati fraternamente. Bello il gesto che è arrivato da Verstappen, meno algido del solito.
Terza posizione per Nico Rosberg, che riesce ad aumentare il suo vantaggio in classifica sul compagno di squadra Lewis Hamilton.
Oggi anche Nico ha dimostrato di saper correre con il coltello tra i denti, risalendo tutto il gruppo fino alla terza posizione. Dopo la prima curva infatti, il tedesco era ultimo a causa di un contatto con Vettel, ma è riuscito a mettere in piedi una rimonta perfetta, aiutato anche dalle strategie perfette del team.
Nico è stato perfetto soprattutto nel finale, quando ha iniziato a spingere per neutralizzare la penalità di tempo che la Direzione di Gara gli aveva comminato a causa di una manovra nel duello con Raikkonen. Grazie al distacco acquisito negli ultimi giri, riesce a conservare la terza posizione.
Adesso il tedesco ha ben 23 punti di vantaggio sul compagno di squadra e la conquista del titolo sembra molto più vicina.

Quarta posizione per Kimi Raikkonen, autore di una gara senza nè infamia nè lode: il finlandese non riesce a resistere nè alle Red Bull nè alla risalita di Nico Rosberg. Porta una Ferrari al traguardo, e questo, “sommato” alla doppietta Red Bull, obbliga la Mercedes a rinviare la festa per la conquista del titolo costruttori, ma anche quella sembra ormai cosa fatta per il team della Stella a tre punte.

Quinta posizione parecchio inaspettata per Valtteri Bottas con la sua Williams, che è riuscito a chiudere la gara con una sola sosta, aiutato anche dal fatto di essere scattato dall’undicesima piazza e di aver potuto decidere con che coperture partire.

Sesta posizione per Sergio Perez, che non è riuscito ad attaccare il finlandese, forte anche del tempo risparmiato per non aver fatto la seconda sosta.
Ottima la settima posizione di Fernando Alonso, che ha dimostrato che il nuovo motore Honda è davvero al livello di quello degli altri team clienti. Alonso ha battagliato sia con le Haas (motorizzate con la power unit Ferrari 2016), sia con le Force India (motorizzate con la power unit Mercedes 2016), tirando fuori il massimo da una monoposto che a livello telaistico sembra non aver nulla da invidiare a nessuno. Anche questa volta Fernando ha dimostrato di saper leggere la gara e le varie situazioni meglio di tutti, portando a casa questo risultato che fa sorridere i vertici della Honda, soprattutto se si pensa che Alonso partiva dal fondo della griglia!

Ottava posizione per Nico Hulkenberg, seguito da Jenson Button. Entrambi i piloti sono stati bravi a conservare le rispettive posizioni di partenza, ma forse da Hulkenberg ci si aspettava qualcosina in più.

Chiude la zona punti Jolyon Palmer, che così conquista il suo primo punto iridato.

Undicesima posizione per Carlos Sainz, seguito da Marcus Ericsson, Felipe Massa, Daniil Kvyat, Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon.

Out al quarantunesimo giro Lewis Hamilton, mentre era in testa alla gara e sembrava destinato a ricucire lo strappo in classifica con il compagno di squadra. Il campione del mondo, dopo la partenza dalla pole position, stava dominando la gara, ma all’improvviso il suo motore si è incendiato, costringendolo allo stop.
Hamilton era seguito (ma a debita distanza) dalle Red Bull, che sosì sono andate indisturbate verso una doppietta che mancava da anni alla squadra anglo-austriaca.

E’ finita alla prima curva la gara di Sebastian Vettel, proprio sul tracciato che aveva riportato alla vittoria la Ferrari durante la passata stagione: il ferrarista, dopo essere partito bene, è arrivato troppo forte alla staccata della prima curva, toccando Rosberg e mandandolo in testacoda. Il ferrarista ha danneggiato la sua sospensione anteriore sinistra ed ha dovuto fermare la sua monoposto a bordo pista. Per la terza volta in questa stagione, Sebastian Vettel non porta a termine nemmeno il primo giro di una gara.

Negativo anche il weekend della Haas, che ha visto entrambe le monoposto ritirarsi in seguito a problemi tecnici: Grosjean ha avuto dei problemi probabilmente al brake by wire che lo hanno portato ad andare fuori pista dopo la staccata dell’ultima curva, mentre Gutierrez è rimasto senza un pneumatico a causa del fissaggio non corretto del dado. Per il prossimo GP, avrà una penalità da scontare dovuta all’unsafe release. Per il messicano sembra una stagione proprio sfortunata visto che ancora non è riuscito a prendere nemmeno un punto iridato.

Problemi anche per Felipe Massa, che è rimasto fermo durante il giro di ricognizione prima della partenza a causa di problemi all’acceleratore della sua Williams, e per Carlos Sainz, il cui motore è rimasto spento al via.