F1, Arrivabene: “Sebastian un leone. La penalità? Non l’ho capita”

Giornata di grande festa per la Ferrari e per Maurizio Arrivabene. Le due rosse, nonostante lo sfavore dei pronostici (Pirelli -0.4, pista pro Mercedes, GP di casa per Hamilton, male al collo per Vettel), si piazzano in prima e terza posizione; tuttavia si possono definire gare completamente diverse quelle dei due alfieri del cavallino rampante:

Vettel è partito bene, trovandosi da subito strada libera e facendo il ritmo (anche se quest’ultimo durante lo stint sulle gomme medie è mancato). Tuttavia si è trovato poi ad attaccare, quando le due frecce d’argento, al contrario di Ferrari e RedBull, non si sono fermate. Com’è finita lo sappiamo, il tedesco compie un bellissimo sorpasso alla Brooklands e vince la gara.

Gara d’attacco invece per Kimi Raikkonen, il quale nonostante un buono scatto si è trovato la porta chiusa da Bottas e quindi ha rimandato l’attacco su Hamilton, finito male, in curva 3. Da allora si è trovato sempre in battaglia, sia per la penalità di 10 secondi, sia per un sospetto (poi negato) danno all’ala.

Eccovi le parole del team principal bresciano: “Hai fatto bene a ricordare “in mezzo agli inglesi”. Qua, tra Mercedes, McLaren e Williams siamo sommersi da tifosi inglesi. Qua non era facile, perchè Mercedes e RedBull sono sempre andati bene qua. Ora andiamo a casa di Sebastian e vediamo di continuare a fare bene. Sono contento perchè Mattia (Binotto) con tutti i tecnici, i ragazzi che ci hanno seguito da casa, tutto è andato bene per cui adesso andiamo. Sebastian, gliel’ho detto anche in radio, ha guidato come un leone. La penalità? Ehm… Con tutta onestà devo dire che non l’ho capita, a volte ti raccontano che sono incidenti di gara, due volte che siamo stati coinvolti noi due penalità. Ma va bene così, abbiamo vinto qua a Silverstone ed è stata una bella giornata”.