F1 Gran Bretagna, Hamilton: “Gli altri usano stratagemmi interessanti”

Gara da leone per il pilota britannico della Mercedes. Dopo una pessima partenza e il contatto con Kimi Raikkonen, che lo ha relegato in fondo al gruppo, si è rimboccato le maniche (nonostante qualche lamentela di troppo) e ha concluso con un’insperata seconda posizione, limitando molto i danni.

Strategia discutibile in Mercedes, infatti i due piloti, sotto Safety Car, non si sono fermati, trovandosi con le medie usurate, contro Ferrari e RedBull su soft nuove. Mentre il suo compagno è sprofondato da primo a quarto, lui è riuscito a difendersi dalla Rossa #7 e a prendere il secondo posto. Un po’ meno bella è stata la scena dopo la bandiera a scacchi, dove non si è presentato all’intervista post-gara andando subito nel retro del podio. Tuttavia, alla fine della cerimonia si è concesso alle domande di Martin Brundle.

Queste le parole di Hamilton: “Questa è stata la gara più bella dell’anno, il pubblico più grandioso, mi dispiace non avere regalato loro una vittoria. Mi avete aiutato a spingere e non ho mai mollato e non mollerò mai. Il lavoro del team è stato perfetto, abbiamo avuto pressione ma anche molto sostegno. Devo sempre avere quella mentalità, ero ultimo ma ancora non avevo abbandonato il sogno di vincere. Il contatto al via? E’ andata bene che ho perso solo 8 punti, all’inizio c’erano tanti problemi al retrotreno, che poi si è stabilizzato”.

Tuttavia l’inglese non riserva una frecciatina alle rosse: “Il mio problema è stato la Ferrari che mi ha colpito al retrotreno in curva 3. I fatti dicono che è la seconda volta che una Ferrari colpisce una Mercedes (alludendo all’incidente tra Vettel e Bottas in Francia). Non importa quanto pesante è stata la penalità, dobbiamo posizionarci sempre meglio di loro, così non siamo esposti alle loro manovre e ai loro stratagemmi.”