F1 Gran Bretagna, Raikkonen: “Ho fatto tutto il possibile”

Abbiamo parlato di gioie e delusioni ieri dopo le qualifiche. E ancora di gioie e delusioni si parla. Kimi Raikkonen mai così deciso e feroce porta a casa un terzo posto, macchiato da una penalità di 10 secondi, a causa di un contatto con Lewis Hamilton al via. Il finlandese della Ferrari è stato molto combattivo in bagarre e concreto sul piano del passo gara. Tuttavia tanti tifosi pensano alla doppietta sfumata, in fin dei conti senza quei secondi in più il ferrarista avrebbe concluso tranquillamente in seconda posizione. Pensare che si fosse spostato prima forse Bottas non sarebbe riuscito a chiuderlo in tempo…

Però queste sono chiacchere da bar, chiacchere che si fanno sempre con il senno di poi. Non possiamo recriminare molto al finnico, in fin dei conti non avesse tentato gli avremo dato del “troppo passivo”. Penso che tutti noi aspettavamo un Kimi che non disdegna di mettere le ruote a fianco di chi lo precede, che corre senza avere niente da perdere.

Andiamo a ripercorrere le sue sensazioni post-gara: “Alla terza curva ho avuto un bloccaggio, ho finito per colpire Lewis e si è girato per un mio errore, a volte succede. Non è stata una gara ideale per me. La mia penalità? L’errore è stato mio, quindi va bene così, me la meritavo. Mi sono preso i 10 secondi e poi sono tornato in pista a lottare, è così che si fa. Le battaglie con le RedBull? Probabilmente senza quell’errore e la conseguente penalità sarei andato anche meglio. Io ci ho provato, a mio avviso ho fatto tutto il possibile per ottenere il risultato migliore; possono esserci dicerie opposte per quanto successo, ma è andata così.”

Insomma, nonostante tante parole di stima da molte persone (tra cui Brundle che lo ha intervistato), abbiamo sentito un Kimi non soddisfatto.