F1, Hamilton esprime dubbi sul GP Vietnam

Il pilota inglese, nel corso di un'intervista alla BBC, ha detto di preferire correre in paesi storici invece che in posti 'sperduti' come in India

Il GP Vietnam di Formula 1 non viene digerito molto bene da Lewis Hamilton. Il pentacampione del mondo non vede di buon occhio il nuovo corso di Liberty Media che cerca di espandersi in nuovi paesi, anche a discapito di alcune gare storiche. “Sono già stato in Vietnam ed è bellissimo.”, ha dichiarato Hamilton in un’intervista alla BBC. “Ma fossi in me, farei più eventi nei paesi con più storia per le corse quali Inghilterra, Germania, Italia e anche Stati Uniti.”

“Non so quanto sia importante andare in paesi come il Vietnam.”, prosegue il pilota inglese. “Sono stato in India e mi sono trovato in conflitto: abbiamo fatto un GP nel mezzo del nulla. Abbiamo anche fatto un GP Turchia: pista bellissima, ma pubblico scarso. Se io avessi un GP a Silverstone e uno a Londra, sarebbe davvero bello. Penso, per esempio, che se hai un GP Germania e un altro a Berlino, sarebbe una bella cosa il collegamento con le città dove ci sono molte persone.”

Queste dichiarazioni hanno scatenato la rabbia dei fan indiani, in merito alla citazione di Hamilton del GP India tenutosi dal 2011 al 2013 al Buddh International Circuit, vicino alla capitale Delhi. L’inglese si è spiegato poi tramite i social dicendo che si sentiva strano perchè: “passavo in mezzo ai senzatetto prima di arrivare in un’enorme arena (120.000 posti) dove il denaro non era un problema”. Insomma, una punzecchiata alle autorità indiane per aver speso “centinaia di milioni per una pista che ora non viene mai utilizzata”.