F1, Magnussen: “Alonso fa come Neymar”, Steiner: “Un piagnone”

Fuoco e fiamme nel paddock. I protagonisti sono ancora una volta Fernando Alonso e Kevin Magnussen. I due, che hanno già avuto scintille in Malesia l’anno scorso e a Silverstone, durante l’ultimo Gran Premio, sono ancora ai ferri corti.

L’asturiano, durante l’ultima corsa, non aveva riservato belle parole per il pilota della Haas, definendolo “pericoloso” fin dalle prove libere; per non farsi (e farci) mancare nulla anche in gara ci sono state frasi al veleno, che si possono riassumere con la frase finale “non ho mai visto nulla di simile”.

Il danese risponde questo fine settimana al due volte campione del mondo: “Non ho idea se Alonso abbia problemi con me, io non ne ho con lui. Si lamenta sempre tanto alla radio. Non ho sentito cosa ha detto agli altri media. Ma succede anche in altri sport, anche dei grandi atleti come Neymar a volte esagerano un po’. Non ho intenzione di sedermi qui – prosegue – e discutere di chi sia o meno la colpa. Non c’è alcuna ragione per farlo. Siamo andati avanti e la situazione è piuttosto chiara, abbiamo una buona vettura e non voglio perdere altri punti. Ciò che è accaduto non dovrà ripetersi“.

Il team principal della Haas Gunther Steiner, al contrario del sorprendente diplomatico Magnussen, ha dedicato parole piuttosto decise al pilota della McLaren: “Alonso stava piangendo. È famoso per questo, è abituato a piangere. Si tratta di un pilota fantastico, però piange molto e io preferisco che i miei piloti sorpassino in pista e non piangendo. Alla fine nè i commissari nè il direttore di gara hanno fatto qualcosa, quindi non c’è altro da dire.”